Ucraina: colpita miniera carbone nel Lugansk. Interrotta la fornitura di gas alla Finlandia

La fornitura russa di gas naturale alla Finlandia è stata interrotta. Lo ha affermato la compagnia energetica statale finlandese Gasum dopo che il Paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:54
Bombardamenti a Makariv (in Ucraina) (Fonte: Twitter)

La guerra in Ucraina entra nel suo 87esimo giorno, con l’offensiva russa che prosegue la sua corsa. Stamane una miniera di carbone ha preso fuoco a causa dei bombardamenti russi nell’area sud-orientale dell’Ucraina, a Lysychansk, ci sono vittime e feriti. Lo afferma il rapporto dell’amministrazione militare regionale di Lugansk citato da Unian.

L’acciaieria Azovstal a Mariupol (Ucraina). Fonte: Twitter

Acciaieria Azovstal di Mariupol sotto il controllo delle forze russe

Nella serata di ieri, venerdì 20 maggio, come affermato dal ministro della Difesa di Mosca Sergei Shoigu, l’acciaieria Azovstal di Mariupol è totalmente sotto il controllo delle forze armate russe. Shoigu ha pubblicato anche il video della resa degli ultimi difensori ucraini.

Il video mostra soldati russi che ispezionano effetti personali e borsoni degli ultimi difensori dell’acciaieria, tra cui membri del battaglione Azov. I prigionieri vengono inoltre perquisiti e costretti a spogliarsi per mostrare i propri tatuaggi, tra cui alcuni raffiguranti croci celtiche o la doppia S Il ministro della Difesa russo Seghei Shoigu, rende noto il suo dicastero, citato sempre da Tass, ha comunicato al presidente Vladimir Putin “la fine dell’operazione e la completa liberazione dell’acciaieria Azovstal di Mariupol dai militanti ucraini”.

Borrell: “Crimini indicibili, russi responsabili”

“Crimini indicibili vengono segnalati dalle regioni liberate in Ucraina. La violenza sessuale come arma di guerra contro donne e bambini tra le atrocità commesse dai soldati russi. Gli autori devono esserne considerati responsabili”. Lo afferma in un tweet – riportato da TgCom24 – l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell, precisando che “l’Ue lavora a livello globale per eliminare la violenza sessuale connessa al conflitto”.

 

Interrotta la fornitura di gas dalla Russia alla Finlandia

La fornitura russa di gas naturale dalla Russia alla Finlandia è stata interrotta. Lo ha affermato la compagnia energetica statale finlandese Gasum dopo che il Paese nordico ha rifiutato di pagare il fornitore Gazprom in rubli. “Le forniture di gas naturale alla Finlandia in base al contratto di fornitura di Gasum sono state interrotte”, ha dichiarato la compagnia finlandese in una nota aggiungendo che il gas sarà ora fornito da altre fonti attraverso il gasdotto Balticconnector, che collega la Finlandia all’Estonia.

Kiev: sei civili uccisi in combattimenti nel Lugansk

Sale a 6 il bilancio dei civili uccisi nei combattimenti in corso da ieri nel Lugansk. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram. “Sei persone sono morte e sono in corso combattimenti alla periferia di Severodonetsk”, afferma Gaidai, precisando che nell’attacco di venerdì mattina su una scuola a Severodonetsk “due persone sono morte sul colpo, altre 3 sono in ospedale”, tutti “membri della stessa famiglia”. “Inoltre, un uomo e una donna sono morti la sera vicino alla loro casa a Severodonetsk. Due donne sono state uccise dai bombardamenti russi a Lysychansk e Privilege”.

Zelensky: “La guerra si concluderà solo con la diplomazia”

La guerra in Ucraina può terminare solo con mezzi “diplomatici”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando a un canale tv ucraino, mentre i negoziati tra Mosca e Kiev sono a un punto morto. La guerra “sarà sanguinosa, si combatterà, ma si concluderà definitivamente con la diplomazia”, afferma Zelensky.

“Penso che la guerra continuerà fino a quando non faremo la nostra ‘Stalingrado’, la nostra battaglia di Kursk sui russi”, ha poi commentato, da parte sua, il consigliere del ministro degli interni ucraino Anton Gerashchenko alla tv ucraina. Secondo Gerashchenko, “la controffensiva ucraina vicino a Kharkiv ha dimostrato che Kiev potrebbe sferrare un ‘pugno’: spingere i russi fuori dai nostri territori con forze superiori”. Lo riporta Ansa.

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