Ucraina, Biden attacca Putin: “Il suo è un genocidio”

La guerra in Ucraina entra nel suo 49esimo giorno. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto a Mosca lo scambio tra l'oligarga filorusso Viktor Medvedchuk e i prigionieri ucraini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:48
Cei

La guerra in Ucraina entra nel suo quarantanovesimo giorno. Joe Biden accusa di “genocidio” Vladimir Putin, e poco ore dopo aver parlato in Iowa di “un dittatore che dichiara guerra e commette un genocidio dall’altra parte del mondo”, sottolinea che il riferimento al presidente russo era del tutto voluto.

“Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale – ha detto il presidente Usa in una escalation verbale per alcuni pericolosa – ma di sicuro è quello che sembra a me”. Immediato il plauso di Zelensky: “Parole vere da un vero leader”. Intanto, secondo la Cnn, gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina: circa 700, che porterebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per Kiev dall’elezione di Biden.

La cattura di Viktor Medvedchuk

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe. “Propongo uno scambio tra questo vostro uomo” e gli uomini e donne ucraini detenuti dai russi, ha detto Zelensky in un messaggio su Telegram. Poche ore prima Kiev aveva reso noto che Medvedchuk era stato arrestato in un’operazione dell’intelligence ucraina.

Il caso con la Germania

Altro fronte aperto per Zelensky – scrive Ansa – è quello con la Germania, dopo il plateale no alla visita del presidente Frank-Walter Steinmeier a Kiev. Steinmeier non sarebbe gradito per la sua vicinanza alla Russia degli ultimi decenni. Da ex collaboratore di Schroeder, e poi ministro degli Esteri, Steinmeier è fra gli architetti della politica russa degli ultimi 20 anni in Germania. Ed è fra quanti hanno sempre spinto per costruire ponti fra l’Europa e Mosca. Nonostante Steinmeier abbia recentemente fatto autocritica ammettendo gli errori su Nord Stream 2, il “fallimento” della politica che intendeva costruire “una grande Casa europea con la Russia” e sostenuto che Putin e Lavrov dovrebbero essere processati davanti alla Corte internazionale dell’Aja, per crimini di guerra.

Zelensky: “Nuovo pacchetto sanzioni Ue includa il petrolio”

Il presidente ucraino, parlando al parlamento lituano, ha sottolineato che il sesto pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia deve includere il petrolio”. Ha chiesto inoltre di smettere di “moltiplicare pacchetti di sanzioni insufficientemente forti. Solo l’abbandono da parte dell’Europa delle risorse energetiche russe e la completa restrizione del sistema bancario russo possono essere un argomento per la leadership russa per cercare la pace”, ha aggiunto.

Armi chimiche a Mariupol

Preoccupazione dell’Opac, l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche, per le accuse sull’impiego di armi chimiche da parte delle forze russe a Mariupol. Occhi e mucose infiammate, secchezza delle fauci, difficoltà respiratorie, tachicardia i sintomi più comuni. Nell’assedio infinito di Mariupol, dove secondo le ultime stime del sindaco i morti sono almeno 21mila, i russi avrebbero attaccato anche con bombe al fosforo. Sostanze tossiche fatte piovere da un drone che ha preso di mira i difensori della città portuale strategica, sempre più schiacciata sotto il peso dell’offensiva.

Ma Putin non arretra. I negoziati – dice – sono “in un vicolo cieco” per colpa degli ucraini, e la Russia continuerà la guerra per raggiungere quello che era il suo “nobile” obiettivo fin dal principio: la conquista dell’intero Donbass per proteggere la popolazione locale di etnia russa. E respinge tutte le accuse, liquidando come “un fake” il massacro di Bucha.

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