Il presidente degli Stati Donald Trump, a Sharm el-Sheikh per la cerimonia della firma dell’accordo per la pace a Gaza, annuncia che la “fase due” del processo è già avviata. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, in un incontro a margine del vertice con i leader mondiali presenti, tra cui Giorgia Meloni, Keir Starmer , Rece Tayiip Erdogan, il re di Giordania Abdullah II e il ministro degli Esteri Saudita Faisal bin Farhan Al Saud, lancia un nuovo summit per novembre per ricostruzione della Striscia di Gaza.
La firma
Donald Trump ha firmato l’accordo di pace per Gaza a Sharm el Sheik. Poco dopo è toccato al presidente egiziano al Sisi, con cui co-presiede il vertice egiziano sul futuro della Striscia, al presidente turco Erdogan e al premier del Qatar, tutti Paesi mediatori dell’accordo. Il pubblico ha tributato un applauso. Il vertice di Gaza è “un giorno straordinario per il Medio Oriente”, ha dichiarato Trump. Pocodopo e’ toccato al presidente egiziano al Sisi, con cui co-presiede il vertice egiziano sul futuro della Striscia, al presidente turco Erdogan e al premier del Qatar, tutti Paesi mediatori dell’accordo. Il pubblico ha tributato un applauso. “E’ un giorno incredibile per il Medio Oriente, ci sono voluti tre mila anni per arrivare fin qui”, ha aggiunto.
La fase due di Trump
“La fase due dell’accordo a Gaza è già iniziata”, detto Trump a Sharm. “L’Egitto ha fatto un gran lavoro per l’accordo a Gaza”, ha detto nel bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. “È un leader potente”, ha aggiunto il presidente americano, spiegando di volere al-Sisi all’interno del consiglio per la pace per Gaza. “Molti leader vogliono farne parte”, ha detto ancora. Il presidente è stato accolto da al-Sisi sulla pista dell’aeroporto di Sharm el-Sheikh, ai piedi della scaletta dell’Air Force One. Dopo essersi fermati brevemente a parlare, i due leader sono saliti assieme a bordo di un’auto con le bandierine dei loro Paesi, con cui si sono diretti al centro congressi sede del summit di pace per Gaza.
La ricostruzione di Gaza
Una conferenza al Cairo a novembre per “la rapida ripresa e la ricostruzione” è stata annunciata dal presidente dell’Egitto Abdel Fattah al-Sisi negli incontri con i leader al summit di pace per Gaza a Sharm el-Sheikh. Come riferisce la presidenza egiziana, l’obiettivo è “costruire sullo slancio generato” da questo vertice. Al-Sisi ne ha parlato anche nel bilaterale con il presidente Donald Trump, auspicando il sostegno degli Stati Uniti a questa iniziativa. Un confronto sui prossimi passi nella stabilizzazione e ricostruzione della Striscia di Gaza a partire dall’urgenza immediata di un rapido aumento dell’accesso umanitario per rispondere agli enormi bisogni della società civile: su questo, a quanto si apprende, si è incentrato un incontro, a margine della cerimonia di firma del piano di pace per Gaza, a cui hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e, tra gli altri il presidente egiziano al-Sisi, il primo ministro britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, il primo Ministro canadese Michael Carney, il re di Giordania Abdullah II e il ministro degli Esteri Saudita Faisal bin Farhan Al Saud.
Fonte Ansa

