La tensione in Medio Oriente raggiunge nuovi picchi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo aver ribadito all’Iran che l’ultimatum per raggiungere un accordo sulla fine della guerra scade alle 20 di oggi – ora di Washington, scrive sul suo social Truth che “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita”, per poi aggiungere “tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale – in cui prevalgono menti diverse, più acute e meno radicalizzate – forse potrebbe accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario, chissà. Lo scopriremo stanotte”. Dalla Casa Bianca si afferma di non prendere in considerazione l’uso delle armi nucleari nella Repubblica islamica. Teheran intanto avrebbe chiuso ogni canale di comunicazione con Washington, secondo media statunitensi. Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite intanto la bozza di risoluzione sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz, snodo commerciale strategico, è stata bloccata con veto da Russia e Cina.
Il post di Trump
“Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. Dopo aver scritto che “un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non vorrei che ciò accadesse, ma probabilmente succederà”, Trump nel suo post su Truth ha aggiunto che “tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale – in cui prevalgono menti diverse, più acute e meno radicalizzate – forse potrebbe accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario, chissà”. “Lo scopriremo stanotte: sarà uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte giungeranno finalmente al termine”, ha aggiunto. La Casa Bianca nega di prendere in considerazione l’uso di armi nucleari in Iran.
Chiusi i canali
L’Iran ha interrotto le comunicazioni dirette con gli Stati Uniti dopo la minaccia di Donald Trump di distruggere la “civiltà” iraniana. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i colloqui con i mediatori per il cessate il fuoco continuano. Secondo il New York Times, invece, l’Iran ha interrotto gli sforzi negoziali con gli Stati Uniti e ha informato il Pakistan che non prenderà più parte ai colloqui per un cessate il fuoco.
Il veto alla bozza
Russia e Cina hanno bloccato con il veto la bozza di risoluzione in Consiglio di Sicurezza Onu elaborata dal Bahrein sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz. Il testo ha ottenuto 11 voti a favore, due no e due astensioni. Il testo annacquato chiedeva lo sblocco della cruciale rotta marittima: un esito ben lontano dall’obiettivo iniziale dei paesi del Golfo promotori, che miravano a ottenere l’autorizzazione per liberare lo Stretto con la forza. La bozza finale non menzionava più l’autorizzazione all’uso della forza, nemmeno a scopo difensivo. I due paesi che si sono astenuti sono Pakistan e Colombia. I negoziati andavano avanti da due settimane: le obiezioni sollevate da diversi membri permanenti dotati di diritto di veto – Francia, Russia e Cina – hanno costretto a edulcorare il testo e a rinviare il voto in diverse occasioni.
Fonte Ansa

