TikTok respinge l’offerta di Microsof e va verso Oracle

Ecco perché il gruppo cinese che gestisce l'app, ha deciso di non vendere gli asset negli Usa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:08
Fonte: ANSA

TikTok, la app di condivisione di video, è nel mirino degli Stati Uniti per alcuni timori legati alla sicurezza nazionale. Per questo motivo respinge l’offerta di Microsoft e si avvia verso una partnership con Oracle.

La protezione della sicurezza nazionale

Lo rivela una fonte al corrente delle trattative citata da Cnbc, dopo che nelle scorse ore Microsoft ha confermato che ByteDance, il gruppo cinese che gestisce la app, ha deciso di non vendere al gruppo gli asset negli Usa. “ByteDance ci ha fatto sapere oggi che non intende vendere le attività negli Usa a Microsoft”, ha reso noto il gruppo guidato da Satya Nadella, in un post sul proprio blog. “Crediamo che la nostra proposta sarebbe stata buona per gli utenti di TikTok, e allo stesso tempo avrebbe protetto gli interessi di sicurezza nazionale”.

L’ordine di vendita

TikTok è stata colpita il mese scorso da un ordine di vendita delle attività negli Stati Uniti. Un annuncio a riguardo è atteso entro domani per evitare il divieto di operare negli Usa che scatterebbe il 29 settembre prossimo. L’accordo deve essere, invece, finalizzato entro il 12 novembre prossimo.

Il possibile accordo con Oracle di TikTok

Con l’esclusione di Microsoft, in prima fila per un accordo c’è quindi Oracle, gruppo della Sylicon Valley che ha forti legami con l’amministrazione guidata da Donald Trump, e che offre infrastrutture cloud, pur non essendo tra i maggiori gruppi Usa in questo campo. In base alla proposta di accordo citata da fonti dell’agenzia Reuters, Oracle diventerà partner tecnologico e assumerà la gestione dei dati degli utenti statunitensi di TikTok. Il gruppo Usa sta negoziando anche una partecipazione negli asset statunitensi della app gestita da ByteDance. La giapponese SoftBank ha raggiunto invece un accordo con la statunitense Nvidia per la cessione di Arm Holdings, per 40 miliardi di dollari.

 

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