L’Italia è impegnata per la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina e sostiene l’ingresso di Kiev nell’Unione europea. Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani al presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di un bilaterale a Kiev. Il titolare della Farnesina si è recato nel Paese per partecipare alla riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Ue nella capitale e a Bucha, nell’anniversario del massacro perpetrato nella località ucraina. Tajani ha detto che “con le sanzioni e tutte le iniziative che abbiamo preso bisogna far comprendere a Mosca che non si può violare il diritto internazionale”.
Il bilaterale
“Al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ho confermato l’impegno del Governo italiano in favore della libertà e dell’indipendenza dell’Ucraina. L’obiettivo deve essere una pace giusta, anche per evitare nuovi massacri di civili innocenti come avvenuto a Bucha esattamente quattro anni fa. L’Italia sostiene l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Per questo rafforzeremo il percorso di cooperazione anche nella lotta alla corruzione, grazie soprattutto al contributo e all’eccellenza della nostra Guardia di Finanza”. Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in visita a Kiev, postando le foto dell’incontro con Zelensky.
Le istituzioni Ue a Kiev
“È un piacere trovarmi oggi a Kiev insieme ai ministri degli Esteri europei. Ogni visita è un forte promemoria del coraggio e della resilienza dell’Ucraina. L’Europa è al vostro fianco. Continueremo a fornire sostegno militare, finanziario, energetico e umanitario. E faremo tutto il possibile per garantire che la Russia risponda pienamente dei propri crimini”. Lo scrive su X l’alta rappresentante Ue Kaja Kallas. Questa volta il selfie lo posta il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski. “Oggi, in occasione dell’anniversario del massacro commesso dai russi a Bucha, il Consiglio Affari esteri dell’Unione europea si riunirà a Kiev”, scrive come didascalia alla foto, in cui si vedono vari capi della diplomazia europei in fila nel corridoio di un treno ucraino, unico modo per spostarsi nel Paese da oltre quattro anni, compreso il ministro italiano Antonio Tajani.
Pressione su Putin
Per raggiungere “una pace giusta” bisogna “continuare a fare pressione su Putin affinché venga a più miti consigli” e “comprenda che un’aggressione a un Paese vicino è inaccettabile”: lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante una visita a Bucha in Ucraina. “Ora con le sanzioni e tutte le iniziative che abbiamo preso bisogna far comprendere a Mosca che non si può violare il diritto internazionale“, ha aggiunto Tajani, secondo cui “la nostra unità e la nostra fermezza devono avere come obiettivo quelli di costringere la Russia a sedersi attorno a un tavolo e non pretendere cose che non può pretendere”.
Italia vicina all’Ucraina
“Speriamo che la mediazione americana possa servire a raggiungere l’obiettivo di una pace giusta”, ha proseguito il ministro, sottolineando di essere a Bucha per “testimoniare che l’Italia è vicina all’Ucraina“. Tajani ha anche riconosciuto che “negoziare con Putin è difficile, perché evidentemente non vuole la pace, spera di vincere una guerra che non riesce a vincere, anzi muoiono centinaia di migliaia di soldati della Federazione Russa senza conquistare territorio”. L’augurio, ha concluso, è che il presidente russo “comprenda che questa carneficina non serve a nessuno”.
Fonte Ansa

