L’Italia è pronta a fornire all’Ucraina ogni assistenza possibile, con particolare attenzione alla resilienza energetica. Così il titolare della Farnesina Antonio Tajani in un incontro ristretto, a margine del G7 dei ministri degli Esteri in corso in Canada, con il suo omologo ucraino Andrii Sybiha e i rappresentanti di Unione europea, Francia e Germania. Il nostro Paese, che finora ha stanziato oltre cento milioni di euro per la ricostruzione del sistema energetico e la protezione delle infrastrutture critiche, fornirà a Kiev “nuovi generatori e nuova tecnologia per riabilitare le centrali elettriche colpite”, ha detto Tajani.
L’incontro
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato ad un incontro ristretto con il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha a margine della ministeriale del G7 a Niagara-on-the-Lake, in Canada. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti di Ue, Francia e Germania.
Resilienza energetica
L’Italia fornirà all’Ucraina nuovi generatori per riabilitare le centrali elettriche colpite. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante un incontro con i colleghi di Germania, Francia e Ue, oltre al rappresentante di Kiev Andrii Sybiha, a margine del G7 in Canada. “Siamo pronti a fornire ogni assistenza possibile, con particolare attenzione alla resilienza energetica e umanitaria e alla difesa, per la quale è in preparazione un 12esimo pacchetto di aiuti militari. Forniremo nuovi generatori e nuova tecnologia per riabilitare le centrali elettriche colpite, sostegno finanziario tecnico”, ha detto il titolare della Farnesina. L’Italia ha stanziato finora oltre 100 milioni di euro per la resilienza energetica ucraina, fra contributi e crediti d’aiuto per la ricostruzione del sistema energetico, la transizione verde e la protezione delle infrastrutture critiche.
Missioni europee
Tajani ha anche riconfermato l’impegno per l’assistenza alle forze armate ucraine anche nel contesto delle due missioni europee Euam e Eumam, e il sostegno ai programmi europei Safe e Edip per il rafforzamento delle industrie della difesa europea e ucraina.
Fondi russi
L’Italia è aperta sul tema del possibile utilizzo dei fondi russi congelati, attualmente in discussione a Bruxelles. Lo ha spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani in Canada ricordando come il compromesso del 2024 sul prestito da 50 miliardi a Kiev a valere sui profitti dei beni sovrani russi immobilizzati sia stato raggiunto sotto la presidenza italiana del G7. Durante un incontro a margine della ministeriale con Ucraina, Francia, Germania e Ue Tajani ha indicato come “indispensabile che ogni soluzione rispetti i principi di legalità, stabilità dell’area euro e sostenibilità complessiva, anche a beneficio delle nostre future capacità di continuare a sostenere l’Ucraina”.
Sicurezza alimentare
All’incontro si è discusso anche di sicurezza alimentare, in vista del quarto Vertice internazionale previsto a Kiev il 19 novembre cui l’Italia sarà presente. Il titolare della Farnesina ha quindi ricordato come l’Italia abbia sempre sostenuto l’iniziativa “Grain from Ukraine”, nel 2022 e 2024 con complessivi 4 milioni di euro.
Fonte Ansa

