Aiutarli a uscire dalla Striscia di Gaza e formare la futura classe dirigente palestinese negli atenei italiani. Questo lo scopo dei “corridoi universitari”, che permettono a studenti e ricercatori assegnatari di borse di studio di poter venire a studiare in Italia. In serata ne sono arrivati 49 con un volo da Amman all’aeroporto militare di Ciampino, su un aereo della Guardia di Finanza. Ad accoglierli i ministri di Esteri e Università Antonio Tajani e Anna Maria Bernini.
L’arrivo
Proveniente da Amman, è atterrato alle 20.27 all’aeroporto militare di Ciampino il primo dei due voli speciali della Guardia di Finanza con a bordo complessivamente 65 cittadini palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza. Sono, nel dettaglio, 49 studenti e ricercatori, accolti grazie a programmi di borse di studio presso atenei italiani, e un gruppo di 16 cittadini palestinesi per ricongiungimento familiare con parenti già in Italia. Ad accoglierli a Ciampino, in rappresentanza del Governo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, che si è recata oggi in Giordania per accompagnarli in Italia. Venticinque studenti e nove familiari si fermano a Roma, mentre gli altri proseguiranno in serata per Milano, sempre a bordo dell’Atr 72 della Guardia di Finanza.
Seconda missione
Si tratta della seconda missione dopo quella del 1 ottobre quando il ministro aveva accompagnato 39 tra studenti, ricercatori e visiting professor. Gli aerei sono stati allestiti con il contributo della CRUI, della Protezione Civile e del Meccanismo Europeo di Protezione Civile. I “corridoi universitari” entrano sempre più nel vivo per permettere ai giovani palestinesi assegnatari di borse di studio di atenei italiani di lasciare il loro Paese per arrivare in Italia.
Tajani: “Formare classe dirigente palestinese”
“Abbiamo aperto un secondo ‘corridoio universitario‘ con il ministro Bernini e l’obiettivo
e formare in Italia la futura classe dirigente palestinese. Continueremo a lavorare in questa direzione. Grazie all’impegno di tante università italiane, questi ragazzi avranno la
possibilità di studiare in italiano e in inglese”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, all’ arrivo a Ciampino di 49 studenti universitari provenienti da Gaza. Sul supporto
del Governo italiano ha aggiunto: “Continuiamo con i nostri aiuti ai bambini malati: stiamo lavorando anche per avere maggiore disponibilità degli ospedali italiani in Giordania ed in Egitto e continueremo ad accompagnarli nei migliori ospedali italiani”.
I “corridoi universitari”
Grazie ai “corridoi universitari” da Gaza, sale a 88 il numero di studenti e ricercatori palestinesi finora accolti in Italia, nell’ambito di un programma speciale frutto di un intenso impegno diplomatico con le autorità dei paesi di transito, Israele e Giordania, che attualmente consentono l’uscita di palestinesi da Gaza solo per i casi di evacuazioni mediche e ricongiungimenti familiari. Proseguono, in parallelo, i contatti diplomatici per l’accoglienza di ulteriori gruppi di studenti. Sono, difatti, oltre 150 le borse di studio assegnate dal sistema universitario italiano a studenti e ricercatori di Gaza, la maggior parte delle quali nell’ambito del progetto IUPALS (Italian Universities for Palestinian Students) che coinvolge 41 atenei del nostro Paese.
Fonte Ansa

