Speranza: “Rafforziamo la cooperazione in ricerca e salute tra Italia e Usa”

Il ministro della Salute Roberto Speranza nel suo viaggio a Washington dove ha contraccambiato la visita a Becerra e incontrato l'immunologo Anthony Fauci

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:50
Il ministro della Salute, Roberto Speranza

“Con questa mia visita rafforziamo e rilanciamo la cooperazione tra Italia e Usa nel campo della salute e della ricerca, dopo la firma in settembre a Roma di un memorandum of understanding con il mio collega Xavier Becerra”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alla stampa italiana a Washington, dove ha contraccambiato la visita a Becerra e incontrato l’immunologo Anthony Fauci.

“Dobbiamo investire di più nella salute e nella ricerca e la collaborazione tra Italia e Usa va proprio in questa direzione”, ha spiegato alla stampa all’ambasciata italiana. Speranza ha quindi riferito di aver chiesto agli Usa e al presidente dell’Onu di “accompagnare e rafforzare il Global summit sulla salute mentale, che l’Italia ospiterà il 13 e 14 ottobre.

Covid, Speranza: “Probabile estensione secondo booster”

“Penso che sia probabile una estensione, di che natura e in che termini lo valuteremo con la nostra comunità’ scientifica”, ha detto Speranza alla stampa italiana a Washington rispondendo a una domanda sull’ipotesi di allargare a una platea più ampia il secondo booster (o quarta dose) vaccinale anti Covid-19, come sembrano orientati anche gli Usa.

“Noi costruiamo queste decisioni – ha spiegato – prima di tutto con i nostri partner europei. In questo momento abbiamo cominciato a somministrare il secondo booster alle persone sopra gli 80 anni, agli ospiti delle rsa e alle persone fragili tra i 60 e i 79 anni. Io raccomando a tutte queste persone di chiedere un secondo booster. Poi ci confronteremo ancora con i nostri partner internazionali, con l’Ema e l’Ecdc e valuteremo se in autunno sarà necessario allargare ulteriormente la platea dei destinatari del secondo booster”.

Speranza: “Mascherina raccomandata in situazioni a rischio”

“Dobbiamo continuare sulla strada della gradualità che ha sempre avuto il governo italiano e continuare ad avere prudenza. È finito lo stato di emergenza ma non è finita la pandemia. Non avere un obbligo non significa non usare una mascherina se serve. La mascherina è ancora raccomandata in tutte le situazioni in cui ci possono essere rischi di contagio. Io comunque vedo da parte dei nostri concittadini un atteggiamento molto responsabile e positivo, molto utile per gestire questo passaggio”, ha aggiunto.

Speranza: “Fauci pronto cooperare con hub anti pandemia Siena”

Anthony Fauci ha dato una disponibilità a collaborare con l’hub anti pandemico di Siena. Lo ha annunciato il ministro della Salute alla fine della sua missione in Usa, dove ha incontrato anche il noto immunologo americano. “Noi investiamo 360 milioni di euro sull’hub anti pandemico che faremo a Siena e Fauci ha dato una disponibilità a collaborare con i nostri scienziati, già al lavoro per questo obiettivo. Questo ci fa molto piacere perché consideriamo Fauci una delle principali personalità a livello mondiale nella lotta alla pandemia”, ha detto.

Fauci promuove Italia su piano anti-pandemia e vaccini

Fauci, a sua volta, promuove nuovamente l’Italia per i suoi preparativi contro una nuova possibile pandemia e per il livello di vaccinazione che ha superato il 90% della popolazione sopra i 12 anni (contro il 73,8% degli Stati Uniti). “Un lavoro fenomenale” ha detto parlando accanto al ministro della Salute Speranza, dopo un incontro all’ambasciata italiana a Washington.

Fauci ha predicato prudenza dopo l’uscita dalla fase critica della pandemia di Covid-19, perché “non sappiamo per certo cosa succederà” e ha detto di ritenere probabile negli Stati Uniti la raccomandazione del secondo booster (o quarta dose) per tutti tra settembre e ottobre. Quanto alle subvarianti BA.4 E BA.5 della famiglia Omicron, diffuse in particolare in Sudafrica, l’immunologo ha detto di aver parlato proprio ieri con i colleghi di quel Paese, che hanno registrato un aumento dei casi ma non delle ospedalizzazioni.

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