Giornata vittime Covid, Speranza: “Ancora prudenza”. Casellati: “Condividere il dolore”

Casellati: "Celebrare la seconda giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19 significa unirsi come comunità nazionale per condividere il dolore delle tante vite che la pandemia ha spezzato"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:13

“Oggi è il 18 marzo, giorno dedicato alle vittime del Covid, a decine e decine di migliaia di persone che hanno perso la vita. Quando chiediamo prudenza e attenzione lo facciamo anche nei confronti di queste persone”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al 48/mo congresso della Federazione italiana di pediatria (FIMP) in corso a Roma dal 17 al 20 marzo dedicato quest’anno alla Riforma della Sanità Territoriale.

Ucraina, Speranza: “Dobbiamo dare ossigeno a settori colpiti”

Speranza, durante i saluti del convegno, ha trattato diversi temi, compresa la guerra in Ucraina. “Dobbiamo iniziare a capire le conseguenze del conflitto sulla nostra società ed economia, provando a dare ossigeno ai settori colpiti. Abbiamo una crescita del costo della benzina che rischia di diventare non sostenibile per le famiglie e proveremo a dare risposte anche su questo fronte”, ha detto Speranza riportato da Ansa.

Ai saluti sono intervenuti stamane anche: Alessio D’Amato, Assessore Sanità e integrazione Socio-Sanitaria Regione Lazio; Annamaria Parente, Presidente della 12ª Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato; Marialucia Lorefice, Presidente XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; Filippo Anelli, Presidente FNOMCEO e Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità.

Biasci (Fimp): “Pediatri sono stati riferimento famiglie”

“Durante i due anni di pandemia Covid-19 noi pediatri siamo stati, all’interno delle famiglie l’unico o comunque il più raggiungibile, punto di riferimento sul territorio. Un punto di riferimento che dobbiamo continuare a essere” e “da questo punto di vista, “la riforma del territorio prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza è un’opportunità irripetibile, che dobbiamo sfruttare bene e al massimo”. Così Paolo Biasci, presidente della Federazione italiana di pediatria intervenendo al 48/mo congresso Fimp in corso a Roma.

Casellati: “Condividere il dolore delle tante vite spezzate”

“Celebrare la seconda giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19 significa unirsi come comunità nazionale per condividere il dolore delle tante vite che la pandemia ha spezzato e per costruire su questo una memoria collettiva”. Così il Presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

“Ogni italiano che ha perso la vita nella battaglia contro questo nemico invisibile è una ferita che ci portiamo dentro e che non potremo mai dimenticare. Il mio pensiero oggi va a ciascuno di loro, alle loro famiglie, ma anche ai tanti medici, operatori sanitari, volontari e forze dell’ordine che ogni giorno, con grande coraggio e determinazione, continuano ad essere al nostro fianco nella lotta contro il virus”.

Moratti: “Giornata Vittime rappresenta nuova stagione”

“Mi piace pensare che una giornata di condivisione così vicino all’arrivo della primavera non sia causale. Questa giornata rappresenta una nuova stagione per tutti noi, dopo aver intrapreso un cammino della speranza. In questo cammino un’arma fondamentale contro il Covid sono stati i vaccini, dove la Lombardia ha raggiunto risultati eccezionali. Il mio appello è che quei pochi che non si sono ancora vaccinati lo facciano”. Così la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, in un videomessaggio inviato in occasione della Giornata Nazionale delle Vittime del Covid.

“Quella del Covid è stata una tragedia dell’epoca moderna che ha segnato, in diversa portata, tutta la nostra popolazione in tutte le fasce di età. Il ricordo, le riflessioni, il silenzio di queste ore, ci lasciano un importante impegno morale: non c’è futuro senza memoria – ha aggiunto -. Siamo caduti, ma ci siamo rialzati e abbiamo ripreso a camminare, ma dobbiamo continuare a farlo anche per chi oggi non c’è più, perché è il modo migliore per onorare chi non c’è”.

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