Spagna, re Felipe rinuncia all’eredità e toglie la pensione al padre

L'autorità anticorruzione ha aperto un’inchiesta su una somma di 100 milioni di euro che Juan Carlos avrebbe ricevuto su un conto svizzero

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:29
Re Felipe di Spagna e suo padre Juan Carlos

Strappo nella casa reale spagnola. “In relazione alle notizie apparse sulle entità denominate ‘Fondazione Zagatka e Fondazione Lucum’ – si legge in un comunicato del Palazzo della Zarzuela residenza ufficiale del Re di Spagna – Sua Maestà il Re disconosce la sua presunta designazione come beneficiario”. La nota sottolinea che Felipe ha deciso ufficialmente di “rinunciare all’eredità” così come a qualsiasi attività finanziaria “la cui origine, caratteristiche o finalità potrebbero non essere in consonanza con la legalità o con i criteri di rettitudine e integrità che presiedono alla sua attività istituzionale e privata e che devono ispirare l’attività della Corona”. Contestualmente il re emerito Juan Carlos cessa di percepire il fondo di quasi 200.000 euro a cui ha diritto in base al bilancio della casa reale.

Anticorruzione

La vicenda, riporta El Pais online, inizia dopo l’apertura da parte dell’autorità anticorruzione di un’inchiesta su una somma di 100 milioni di euro che il padre Juan Carlos avrebbe ricevuto su un conto svizzero a nome di una fondazione panamense della casa reale saudita.Secondo The Telegraph, citato dal quotidiano spagnolo, l’attuale re sarebbe stato beneficiario delle fondazioni che sarebbero state create da Juan Carlos per amministrare questi soldi. Da qui, la decisione di chiamarsi fuori, forse per timore di finire nel buco nero di uno scandalo senza precedenti insieme a moglie e figlie.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.