Soft skills e potenzialità delle nuove tecnologie: il fulcro della formazione universitaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:08

Sapere governare e gestire gli stati d’animo di chi lavora con noi è la chiave dell’armonia e del talento creativo che possono garantire meglio lo sviluppo economico e culturale, sia nelle realtà aziendali, sia nelle attività professionali sia in ogni settore della società della globalizzazione e dell’era digitale.

Questa conclusione è considerata e unanimemente condivisa, dagli Esperti di Management e di Psicologia delle organizzazioni,[1] ed è accertata da Studi e Ricerche[2] sulle aziende di maggiore successo nell’era digitale. Il Center for Digital Business del MIT e Capgemini Consulting hanno analizzato le performances economiche delle aziende considerate leader digitali rispetto alle altre aziende della stessa industry e hanno riscontrato che eccellono secondo queste due dimensioni: la capacità di portare a termine con successo iniziative di innovazione tecnologica (Digital Intensity); la capacità di guidare e gestire la trasformazione digitale dell’organizzazione (Leadership Capabilities). Ormai, è acclarato che per un eccellente Direzione e Gestione delle risorse, nel sistema privato e nel pubblico, e in particolare per la guida delle persone, sono indispensabili non solo le competenze tecniche (hard skills), ma soprattutto le abilità trasversali e una leadership digitale.

Quindi la Formazione universitaria deve insegnare le soft skills e la potenzialità delle nuove tecnologie della Digital Trasformation & Reinvention. Insegnare e trasmettere sia il Sapere (il know how), sia il Sapere Essere, l’Etica e la Leadership. Serve domandarci e dare risposte alla Responsabilità etica nell’era digitale? I principi morali sono dotati di universalità e orientano quindi ogni attività dell’uomo, compresa la stessa attività professionale? In che modo, l’etica delle virtù esprime le esigenze di aderenza alla realtà concreta?

La trattazione di questi temi, con l’evoluzione della Leadership and Ethics, e il relativo apprendimento permetteranno a chi si appresta a diventare, nel III° Millennio, la nuova classe dirigente, a chi sarà un leader nel suo settore di attività, di adempiere alla sua mission principale: raggiungere risultati economici e obiettivi etici per il miglioramento del bene comune.

 

Antonino Giannone Prof. Leadership And Ethics

-Link Campus University nel Corso di Laurea Magistrale in Business Management e Gestione aziendale.

-Fellow of ICELAB Politecnico di Torino, Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria della Produzione industriale e dell’Innovazione tecnologica.

 

[1] Citiamo Peter Drucker, per il Management e la Leadership, e David Goleman, per l’intelligenza emotiva e le soft skills.

[2] Fonte: www.capgemini.com/wp-content/uploads/2017/07/ Lo studio, ha coinvolto 291 grandi aziende e ha riguardato la maturità digitale delle rispettive aziende e confrontato le performance rispetto ai principali indicatori economici

 

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