Continua ad aggravarsi il pesante bilancio del terremoto che il 24 giugno ha colpito il Venezuela facendo 1400 vittime. I soccorritori individuano altri dispersi, si tratta in questo caso di Trini Adrian e Isabella Cuomo, moglie e figlia di Enzo Cuomo, originario di Salerno, la cui salma era stata precedentemente recuperata. Proseguono le operazioni di recupero delle due donne dalle macerie dell’edificio Petunia, a Caracas. Intanto il Paese sudamericano ha registrato due nuove scosse, rispettivamente di magnitudo 5.1 e 4.2, che non avrebbero causato ulteriori danni, secondo le autorità venezuelane. In via precauzionale, sono stati disposti controlli sulle principali infrastrutture, tra cui la metropolitana della capitale, chiusa per la verifica di gallerie, binari, impianti elettromeccanici e le altre strutture.
Individuate due disperse
Sono stati individuati tra le macerie dell’edificio Petunia, nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas, i corpi di Trini Adrian, di 53 anni, e della figlia Isabella Cuomo, di 22, moglie e figlia di Enzo Cuomo, l’uomo di 63 anni originario di Laviano, in provincia di Salerno, la cui salma è stata recuperata questa mattina. Lo si apprende da fonti informate. Le due donne non sono ancora state recuperate: le operazioni proseguono e si procederà successivamente al recupero e al riconoscimento ufficiale da parte delle autorità e dei familiari.
Nessun danno aggiuntivo
Il presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana (il parlamento), Jorge Rodriguez, ha riferito che le due scosse di terremoto registrate questa mattina non hanno provocato nuovi danni nel Paese, già colpito la scorsa settimana da un violento doppio sisma. “Abbiamo appena registrato una replica di moderata intensità. Non abbiamo segnalazioni di danni aggiuntivi in nessuna parte del territorio nazionale”, ha scritto Rodriguez sul proprio canale Telegram.
Le nuove scosse
In precedenza la Fondazione venezuelana per le ricerche sismologiche (Funvisis), in coordinamento con i centri sismologici internazionali, aveva comunicato il rilevamento di due eventi sismici registrati dai sistemi permanenti di monitoraggio. La prima scossa, di magnitudo 5,1, ha avuto epicentro nello Stato di Aragua. Poco dopo è stato registrato un secondo terremoto di magnitudo 4,2 al largo delle coste dello Stato di La Guaira. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre proseguono le operazioni di soccorso e assistenza nelle aree colpite dai terremoti della scorsa settimana, che hanno causato oltre 1400 vittime e ingenti danni a edifici e infrastrutture.
I controlli di sicurezza
La metropolitana di Caracas ha sospeso temporaneamente il servizio per consentire verifiche di sicurezza dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5,1 registrata questa mattina in Venezuela. Lo ha reso noto la società che gestisce il servizio, spiegando che l’interruzione è necessaria per completare il protocollo di ispezione dell’infrastruttura ferroviaria. In una nota, Metro de Caracas ha precisato che il servizio resterà fermo per il tempo necessario a controllare gallerie, binari, impianti elettromeccanici e le altre strutture del sistema, al fine di garantire la sicurezza dei passeggeri prima della ripresa della circolazione. Le autorità venezuelane hanno riferito che, al momento, non risultano ulteriori danni provocati dalle nuove scosse, ma hanno disposto controlli precauzionali sulle principali infrastrutture. Solo ieri la rete metropolitana aveva ripreso a funzionare regolarmente su tutte le linee e sul servizio MetroBús, dopo le verifiche effettuate in seguito ai forti terremoti che nei giorni scorsi hanno colpito il Paese.
Fonte Ansa

