Serie A: il Milan si tiene la vetta, Inter e Roma non mollano

I rossoneri piegano il Benevento, l'Inter il Crotone. I giallorossi superano la Samp. Vincono anche Atalanta e Torino, solo pari per la Lazio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:16
Benevento Milan

La prima del 2021 cambia nulla nelle gerarchie della massima serie che riprende da dove aveva lasciato. Vincono Milan, Inter, Roma, Napoli, Atalanta, Verona e Torino, pari della Lazio a Marassi contro il Genoa e tra Fiorentina e Bologna. In testa rimane il Milan che sbanca Benevento, non molla l’Inter che ne fa sei al Crotone. Dietro tengono il passo Roma e Napoli, frena il Sassuolo, sale l’Atalanta. Frena anche la Lazio scavalcata dal Verona. In coda colpo Torino. Il tutto, in attesa della Juventus che tra poco sarà in campo contro l’Udinese.

Milan cinico

Al Vigorito continua la fuga del Milan che si impone al Benevento per 2-0. Il vantaggio è una gentile concessione di Tuia che non prende il pallone ma le gambe di Rebic. Rigore netto che Kessie trasforma. Il Benevento rimane in partita, ma le velleità dei giallorossi di Pippo Inzaghi si infrangono sul palo colpito da Roberto Insigne. Allo scadere, ingenuità di Tonali che prende il secondo giallo e lascia il Milan in dieci. Ripresa e capolavoro di Leao che in contropiede prende il tempo a Montipò che sbaglia l’uscita, con il portoghese che, a porta sguarniota, piazza un destro a giro pazzesco per il 2-0. Il Benevento ha cuore e carattere e non molla. Krunic atterra Caprari ed è rigore che potrebbe riaprirla, ma lo stesso Caprari spiazza Donnarumma ma spedisce fuori. Ancora i salentini a creare tanto ma non concretizzare, grazie anche alla bravura del portiere rossonero. E finisce con la vittoria del Milan (nel finale palo anche per Calhanoglu e doppio legno per Kessie) che anche senza Ibra continua a vincere e a tenere la vetta della classifica, a più uno sull’Inter.

Inter, super-Lautaro

Non bellissima ma vincente, la formazione di Antonio Conte, che soffre, rimonta e conquista tre punti d’oro contro il Crotone. Finisce 6-2, con tripletta e pallone a casa per Lautaro Martinez. Calabresi avanti con Zanellato che incorna tutto solo in area di rigore. L’Inter si scuote e la ribalta con il Toro che viene servito in profondità da Lukaku, difende palla e la piazza alle spalle di Cordaz, poi sfrutta l’ingenuità di Marrone che con un retropassaggio beffa il proprio portiere. Ma una ingenuità la commette anche Vidal che atterra in area Reca: Aureliano va al monitor del Var a rivedere l’episodio. Rigore che Golemic trasforma: 2-2. Nella ripresa esplode l’Inter. Lautaro riporta avanti i nerazzurri, poi arriva il 4-2 di Lukaku con i nerazzurri che dilagano nel finale con il terzo gol personale di Lautaro e il gol di Hakimi allo scadere.

Roma, basta Edin

Sotto il diluvio dell’Olimpico, la Roma batte la Sampdoria al termine di una partita dominata e decisa da un gol di Edin Dzeko a venti minuti dalla fine. Piove a dirotto sull’Olimpico, ma la Roma alla fine porta a casa il match nonostante tante assenze. Fonseca, deve rinunciare anche a Santon oltre a Spinazzola e Pedro. Dentro Bruno Peres con Pellegrini spostato nel tridente offensivo alle spalle di Dzeko con Mikhitaryan a sinistra e Villar in mezzo. Dietro Smalling al centro della difesa. Ranieri invece ritrova Candreva. Davanti Verre-Quagliarella. La Roma fa meglio nella parte iniziale del match, ma non incide complice un terreno pesantissimo. Occasioni zero. Roma all’assalto nella ripresa. Si gioca costantemente nella metà campo doriana. Ci prova Dzeko, ma l’occasione la crea Smalling che però centra la traversa. Dzeko nel pantano non graffia, ma alla prima palla utile la mette dentro. Da campione. Cross al bacio di Karsdorp che viene trasformato in oro dal piede di Dzeko che regala alla Roma tre punti d’oro che valgono il terzo posto solitario.

Napoli e Atalanta a tutta forza, flop Lazio

Quarto posto per il Napoli che con autorità sbanca la Sardegna Arena e travolge il Cagliari (4-1) grazie ad una doppietta di Zielinski e ai personali di Lozano e Lorenzo Insigne che rilanciano le ambizioni degli Azzurri di Gattuso che contano sempre una partita in meno dovendo recuperare la sfida con la Juventus. Amaro invece il pomeriggio per i sardi di Di Francesco.

Non fa sconti l’Atalanta che piazza la manita al Sassuolo. Al Gewiss Stadium, finisce 5-1 un match largamente dominato dai  nerazzurri di Gasperini a segno con una doppietta di Zapata, e gol di Pessina, Gosens e Muriel. Di Chiriches il gol della bandiera per gli emiliani. Quinta vittoria di fila per la Dea.

Non graffia la Lazio a Marassi: col Genoa è 1-1. Immobile illude Inzaghi con un rigore un tantino dubbio, Mattia Destro regala il meritato pari a Ballardini. Lazio scavalcata in classifica all’ottavo posto dal Verona che grazie ad un eurogol di Zaccagni passa a Spezia.

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