Senato, al via la discussione generale. Esito voto previsto per le 20.30

Un solo assente in maggioranza in Senato dove stasera si voterà la fiducia al governo Conte. La base di partenza parte da 151 voti sicuri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:58

Concluse le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nell’Aula del Senato è iniziata verso le 11:00 la discussione generale. Seduta sospesa dalle 12:30 alle 13:30. E’ previsto intorno alle 12:30, inoltre, un vertice del centrodestra per fare il punto della situazione in vista del voto a palazzo Madama.

Alle 16:30 la seduta sarà sospesa per un’ora per consentire la sanificazione dell’Aula. Alle 17:30 é prevista la replica del premier che precederà le dichiarazioni di voto sulla fiducia e la chiama, che dovrebbe iniziare alle 18:00. L’esito dello scrutinio dovrebbe essere annunciato alle 20:30.

Sono durate poco più di un’ora le comunicazioni di questa mattina del premier Giuseppe Conte nell’aula del Senato con un intervento che ha ricalcato in gran parte quello fatto ieri alla Camera. Seduti accanto a lui 8 ministri (Franceschini, Speranza, Guerini, Bonafede, Di Maio, Lamorgese, D’Inca’ e Amendola). Ad ascoltarlo, un’aula quasi al completo.

Sono 45 i senatori iscritti a parlare. Tra gli iscritti in discussione generale, anche Pierferdinando Casini, il senatore a vita Mario Monti, Emma Bonino, Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega, e Matteo Renzi, leader di Italia viva. Otto gli interventi previsti per le dichiarazioni di voto. Per Italia viva interverrà Teresa Bellanova, ex ministro dell’Agricoltura, Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd, e Matteo Salvini, segretario della Lega.

Segre arriva in Senato, lungo applauso in Aula

Un lungo applauso dei senatori ha salutato l’ingresso nell’Aula di Palazzo Madama della senatrice a vita Liliana Segre. Molti senatori si sono alzati in piedi, così come tutti i rappresentanti del governo. In tanti, durante la discussione, le hanno espresso il proprio ringraziamento, citandola come chiaro esempio di civiltà.

Un assente in maggioranza, base partenza Senato 151

Un solo assente in maggioranza in Senato dove stasera si voterà la fiducia al governo Conte. Il senatore assente giustificato è l’M5s Castiello. Secondo gli ultimi conteggi la base di partenza sul pallottoliere di palazzo Madama parte dunque da 151 voti sicuri. Dal Pd 35 sì, 91 dal Movimento 5 stelle, 8 dalle Autonomie e 17 dal gruppo Misto.

Casini: “Sì a fiducia ma recuperare con chi ha diviso”

“Nell’annunciare il mio voto favorevole al governo vorrei esprimere il rispetto per il governo per gli sforzi onesti e leali che ha messo in campo nell’affrontare la pandemia”. Lo ha detto Pierferdinando Casini intervenendo in Senato dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio. Le parole del presidente Conte, ha aggiunto, “sono state parole di verità, ammettendo che ci sono state cose che potevano essere fatte in modo migliore e diverso. Ma credo che nessuno possa avere il pregio della infallibilità davanti a questo dramma”. Casini si è poi detto “preoccupato per il trionfalismo di chi si accontenta del pallottoliere e dimentica le ragioni della politica. La crisi è stata aperta da Italia viva, in modo sbagliato e frettoloso ma non inaspettato se è vero che da mesi erano evidenti le ragioni del dissenso all’interno del governo. Ci si è dilungati – ha sottolineato – su una crisi che andava affrontata con risolutezza. Oggi tutto è coperto dalla soddisfazione di fondo di un anti renzismo che diventa una specie di auto compiacimento. Dobbiamo capire invece se il governo ne esce più forte o più debole. Non so se prenderemo 161 voti, 158 o 150. Il problema sono i sentimenti del Paese e la necessità che questo governo allarghi la base di condivisione”.

Monti: voterò la fiducia a Conte

“Le considerazioni tenute dal presidente del Consiglio mi inducono ad un orientamento positivo”. Lo dice nell’Aula del Senato Mario Monti del gruppo Misto nel dibattito sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, cui voterà al fiducia. Monti sottolinea l’affermazione di Conte secondo cui é fondamentale un forte ancoraggio alla scelta di campo europeista in modo da realizzare ancor più appieno l’interesse nazionale. “E’ la risposta a certi sovranisti“. “Porto il mio voto libero e condizionato alle mie convinzioni sui singoli provvedimenti: se mi convincono non solo li voterò ma interverrò anche sulla opinione pubblica internazionale”, ha concluso.

Balboni (Fdi): “Per Conte Iv sarà come Vietcong”

“La natura di Conte è liquida: ha la forma dell’acqua che si adatta a qualsiasi situazione, si basa sull’opportunismo. Si è lanciato alla pesca dei cosiddetti responsabili, quelli che Guareschi avrebbe chiamato ‘Utili idioti'”. Lo dice nell’Aula del Senato Alberto Balboni di Fdi ripreso da Sky tg24. “I veri vietcong da domani non saranno i responsabili ma i parlamentari di Iv, e da oggi Conte si consegna in ostaggio a Renzi che muoverà una guerriglia ad un governo debole nel momento in cui dovrebbe essere più forte”, conclude.

De Falco (Misto): voto sì alla fiducia

Il senatore ex M5s Gregorio De Falco voterà a favore della fiducia nei confronti del governo Conte. Il presidente del Consiglio, spiega all’AGI, ha fatto “un riferimento chiaro” alla necessita’ di “una strategia operativa che comprenda un’attività testing” per la pandemia da Covid facendo un riferimento esplicito alla risoluzione “che è presentata il 13 gennaio” dallo stesso De Falco.

Mirabelli: Pd appoggia impegno Conte, chiudere crisi

“E’ necessario sostenere l’azione del governo per aiutare il Paese, con le risorse del recovery, a superare la pandemia, a fare ripartire l’economia e fare le riforme. Per questo il Partito democratico appoggia l’impegno del presidente Conte a un nuovo patto di legislatura”. Lo ha detto ai cronisti in Senato Franco Mirabelli, vice presidente del gruppo Dem a Palazzo Madama. “Iv ha aperto una crisi assurda e incomprensibile che va chiusa al più presto”, ha aggiunto.

Fratelli d’Italia: se governo avrà maggioranza risicata Colle intervenga

“Il discorso di Conte è stato molto lungo, molto deludente e privo di contenuti. Tutto rivolto soltanto a garantirsi il voto di qualche trasformista e di qualche ex di qualsiasi cosa. La richiesta di Fratelli d’Italia rimane sempre la stessa, cioè ritornare al voto. Vediamo quale sarà l’esito della chiama, ma nel caso la maggioranza non sia autosufficiente chiediamo al Presidente della Repubblica di valutare se una maggioranza così risicata possa governare il Paese in un momento così tragico”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Senato, Luca Ciriani, commenta con i giornalisti a Palazzo Madama l’intervento del presidente del Consiglio in Aula.

Fonti Italia Viva: confermata astensione, senatori compatti

“Per il momento i senatori di Italia Viva sono compatti: la linea confermata è quella dell’astensione“. Lo dicono fonti qualificate di Iv, interpellate a margine dei lavori del Senato sulla linea che terranno nel voto in Aula i 18 senatori di Italia viva. “La sensazione – dicono le stesse fonti – è che la maggioranza sia lontana da 161”, cioè dalla soglia della maggioranza assoluta. Intorno alle 15 interverrà in Aula in discussione generale per Iv, per 20 minuti, Matteo Renzi.

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