Sei azioni per garantire protezione e dignità dei bambini nell’era digitale

Il documento promosso da Fondazione Child e Child Dignity Alliance, sottoscritto dai partecipanti incontro "High-Leve Meeting on Child Dignity in the Artificial Intelligence Era", propone sei pilastri d'azione per la protezione dei minori online

asili
Foto di Kelly Sikkema su Unsplash

Sei azioni da mettere in pratica per garantire la sicurezza e la dignità dei minori nell’era digitale. Le racchiude il manifesto promosso da Fondazione Child e Child Dignity Alliance nell’ambito dell’incontro “High-Leve Meeting on Child Dignity in the Artificial Intelligence Era” a Roma, e sottoscritto dai partecipanti. Tra queste, prevenire forme di sfruttamento e abuso online dei minori grazie all’Intelligenza artificiale, promuovere la consapevolezza digitale ed emotiva, orientare la tecnologia al bene comune, favorire la solidarietà interreligiosa e intergenerazionale. Il documento verrà consegnato a Papa Leone.

Patto umano nell’era digitale

Una dichiarazione di intenti che riafferma il diritto di ogni bambino a vivere, crescere e sognare in sicurezza: è stata sottoscritta stamattina dai partecipanti all’“High-Level Meeting on Child Dignity in the Artificial Intelligence Era”, promosso dalla Fondazione Child al Palazzo della Cancelleria a Roma. Il documento invita governi, istituzioni, aziende e cittadini a costruire insieme un nuovo patto umano per l’era digitale, fondato sulla dignità e sulla protezione dei più piccoli.

Le sei azioni

Il manifesto si articola in sei pilastri d’azione. Il primo è “Protezione e sicurezza: prevenire ogni forma di abuso e sfruttamento dei bambini online e attraverso l’intelligenza artificiale”. Il secondo è “Educazione ed empowerment: promuovere la consapevolezza digitale ed emotiva di bambini, genitori ed educatori”. Il terzo è “Tecnologia etica e trasparente: sostenere un’IA basata su valori umani come responsabilità, equità e compassione”. Il quarto “Governance e responsabilità globali: rafforzare la cooperazione internazionale e la tutela dei diritti dei minori”. Il quinto “Ricerca e innovazione per il bene: orientare la tecnologia al benessere, alla salute, all’inclusione e all’educazione dei bambini”. Il sesto “Solidarietà interreligiosa e intergenerazionale: unire le voci di diverse fedi e generazioni in un impegno morale comune”.

Caffo: “La tecnologia diventi strumento di tutela”

I promotori del documento sono Fondazione Child e Child Dignity Alliance. Fondazione Child, insieme a rappresentanti di diverse nazioni, culture e religioni, rinnova così un appello condiviso. “L’era dell’intelligenza artificiale non deve essere un’era di indifferenza morale. Ogni algoritmo deve servire la vita; ogni innovazione deve promuovere il bene comune. Invitiamo leader, istituzioni e cittadini di tutto il mondo a unirsi a questo impegno di responsabilità e speranza, affinché la tecnologia – guidata dalla saggezza e dall’amore – diventi strumento di tutela per ciò che abbiamo di più prezioso: la dignità, l’immaginazione e il futuro dei bambini”, sottolinea Ernesto Caffo, presidente di Fondazione Child. Il documento verrà consegnato domani a Papa Leone XIV.

Fonte Agensir

Sconto del 15% sul primo acquisto su StampaeStampe.it
Sconto del 15% sul primo acquisto su StampaeStampe.it

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Lenovo

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: