Scontro politico sulle cattedre vuote e le aule che mancano

Corsa contro il tempo per riaprire gli istituti il 14 settembre tra cattedre non assegnate e ritardi nell'adeguamento delle classi alle misure anti-contagio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:54
Fonte: ANSA

“Ha chiuso le scuole il 5 marzo. Dopo di che non ha predisposto i controlli sanitari per gli studenti, gli spazi aggiuntivi, un numero di insegnanti congruo, la messa a norma degli edifici, gli arredi scolastici, i trasporti. Ma che diavolo ha fatto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina negli ultimi sei mesi?”, chiede il il senatore di Forza Italia, Andrea Cangini.

Il ritardo sulle cattedre

Le scuole italiane rischiano di riaprire il 14 settembre con le cattedre vuote e poco personale non docente. Potrebbero mancare 300mila professori. E la ministra Azzolina finisce al centro dello scontro tra Pd e M5s. Oggi continua il confronto tecnico sul trasporto pubblico in vista della conferenza unificata di lunedì prossimo. Intanto aumentano i contagi da coronavirus in Italia, altri 1.462 in un giorno. E’ il dato più alto da inizio maggio. Nove i nuovi decessi. Record di tamponi eseguiti: 97.065. Focolaio in una rsa nel nordovest di Milano: 22 positivi.

 

Fonte: Ansa

Reazioni

Secco il no di Valentina Aprea, deputata di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Istruzione del movimento azzurro. “Valutiamo negativamente la tipologia di banchi acquistati che sono di vecchissima generazione. Neppure colorati e di un’unica forma (quadrati) e non ad esempio trapezoidali, Come da tempo vengono acquistati dai comuni per le scuole che hanno potuto organizzare così ambienti educativi innovativi. Superando la lezione frontale. Il governo sta producendo un debito cattivo. Perché dopo l’emergenza ci ritroveremo il debito fatto per l’acquisto frettoloso dei 2 milioni e mezzo di banchi e banchi del Novecento. Tristi e poco idonei alla trasformazione delle nostre scuole in scuole innovative. Ma come Forza Italia ha denunciato da mesi, l’inizio dell’anno scolastico è a rischio soprattutto per l’assenza di centinaia di migliaia di docenti che tardano ad arrivare nelle scuole e in qualche caso mancano anche i dirigenti. E la ministra Azzolina, unica responsabile insieme al ministero di questi ritardi, non può cavarsela dicendo che ogni anno avviene questo”.

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