Russia, Onu: “Il rischio di un grande conflitto è reale”

Due soldati uccisi nella notte a Kiev. Ucraina: "Siamo pronti a difenderci". Russia: "Apertura a una soluzione diplomatica". Usa: "Putin ha ridotto a brandelli gli accordi di Minsk"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:00
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu (immagine di repertorio)

La decisione del presidente russo Vladimir Putin di riconoscere la sovranità delle due autoproclamate repubbliche separatiste del Donbass in Ucraina, ha spinto l’Onu a convocare una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza.

“Le prossime ore e i prossimi giorni saranno critici. Il rischio di un grande conflitto è reale e deve essere prevenuto a tutti i costi”, afferma il sottosegretario agli Affari politici delle Nazioni Unite, Rosemary Dicarlo.

Usa all’Onu: “Putin ha ridotto a brandelli Accordi di Minsk”

“Con la sua decisione di riconoscere come russe le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, in Donbass, il presidente Vladimir Putin ha ridotto a brandelli l’accordo di Minsk”. Lo ha detto l’ambasciatrice degli Stati Uniti all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, durante la riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Casa Bianca: “A breve nuove sanzioni alla Russia”

La Casa Bianca ha confermato in mattinata che imporrà nuove sanzioni alla Russia nelle prossime ore. Non è ancora chiaro se il presidente Joe Biden scaricherà l’intera forza delle sanzioni o si limiterà a un’azione parziale. Un coro di voci democratiche e repubblicane si è detto favorevole a un’azione forte ora, prima che Vladimir Putin estenda il suo controllo al di là del Donbass.

Mosca ancora pronta ai colloqui con Blinken

Mosca, dal canto suo, ribadisce la sua apertura “a una soluzione diplomatica, ma non a un nuovo bagno di sangue”. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov di è detto pronto a incontrarsi con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken. “Anche nei momenti più difficili… noi diciamo: siamo pronti alle trattative”, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova.

Kiev, due soldati uccisi nella notte: “Siamo pronti a difenderci”

Due soldati ucraini sono stati uccisi da bombardamenti la notte scorsa e altri 12 sono rimasti feriti: lo ha reso noto la Joint Forces Operation del ministero della Difesa ucraino riportato dal Guardian.

“Rimaniamo fiduciosi e calmi. Siamo pronti e in grado di difendere noi stessi e la nostra sovranità”, ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov all’indomani della decisione di Mosca di riconoscere l’indipendenza del Donbass.

Un atto con il quale il “Cremlino ha riconosciuto la sua aggressione nei confronti dell’Ucraina”. “L’Ucraina – ha aggiunto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba – esige severe sanzioni contro la Russia”.

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