Rubavano farmaci per il mercato nero: 17 persone denunciate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:47

Sono 17 le persone che sono state denunciate per furto aggravato nell'abito dell'indagine condotta dai carabinieri del Nas di Milanoin un'operazione contro il traffico di farmaci anabolizzanti. Le indagini, inziae nel mese di novembre 2019 a seguito della denuncia presentata dai responsabili del deposito che avevano riscontrato grossi ammanchi, stimati in oltre 3.000 confezioni di varie tipologie di medicinali, per un danno di circa 500.000 euro, hanno portato all'esecuzione di 17 decreti di perquisizione nelle province id Milano, Monza Brianza e Varese. 

Le indagini

L’immediata attività investigativa, avviata dal N.A.S. di Milano e coordinata dalla locale A.G., ha consentito di identificare e denunciare in stato di libertà per furto aggravato 17 dipendenti sorpresi, grazie al ricorso di attività di monitoraggio tecnico, ad asportare medicinali destinati alla successiva vendita sul mercato illecito. Il dispositivo dei Carabinieri per la Tutela della Salute ha permesso agli inquirenti di: evitare ulteriori conseguenze delle attività predatorie. In tale contesto, infatti, nella sola mattinata del 27 gennaio, 6 dipendenti sono stati sorpresi in flagranza di reato mentre erano intenti a rubare vari tipi di farmaci; eseguire 17 decreti di perquisizione personale e locale disposti dalla magistratura milanese al fine di rinvenire e sequestrare le varie specialità medicinali asportate dal deposito farmaceutico nel corso del tempo, le quali, oltre ad essere provento di reato, sono da considerarsi potenzialmente dannose per la salute pubblica qualora non correttamente conservate secondo i criteri stabiliti dal produttore. L’attività investigativa condotta ha consentito di disarticolare un gruppo le cui protratte attività di furto hanno non solo creato un rilevante danno economico all’azienda di cui erano dipendenti, ma, attese le modalità di successiva collocazione dei prodotti nei mercati clandestini, hanno soprattutto contribuito a sottrarre, dai canali ufficiali, i presidi medici destinati alle esigenze sanitarie dei cittadini.

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