Roma, ragazzino picchiato da baby gang: “Volevano spingerlo al suicidio”

Orrore a Roma dove un minorenne veniva avvicinato all'uscita della scuola e picchiato a calci e pugni da una baby gang che, umiliandolo pubblicamente attraverso dei video sui social, lo aveva quasi spinto al suicidio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:50

Orrore a Roma dove un minorenne veniva avvicinato all’uscita della scuola e picchiato a calci e pugni da una baby gang che, umiliandolo pubblicamente attraverso dei video sui social, lo aveva quasi spinto al suicidio.

A salvare il ragazzino di Roma ci hanno pensato i carabinieri che hanno identificato la baby gang formata da sei minorenni. Nei loro confronti è scattata la denuncia e il tribunale di Roma li ha obbligati a non avere più rapporti con la vittima.

Nello specifico, il Tribunale per i Minorenni di Roma ha emesso un’ordinanza, su richiesta della Procura che ha indagato assieme ai carabinieri, poiché i minori sono gravemente indiziati di spaccio di sostanze stupefacenti, atti persecutori, lesioni aggravate e rapina aggravata ai danni di un loro coetaneo e della madre.

Botte e umiliazioni

I militari della Stazione di Roma Monte Mario hanno indagato tra dicembre 2021 e febbraio 2022 a seguito di una denuncia presentata dalla madre della vittima. Il ragazzo con lei si era confidato dopo che, a causa dell’assunzione di uno stupefacente, era stato male. La droga gli era stata fornita proprio dal gruppo di ragazzini ora indagati. La baby gang perseguitava la vittima, diversi gli episodi inseriti nel fascicolo d’indagine. Il ragazzino era anche arrivato a ricevere minacce di morte oltre alle rapine subite in cui ha dovuto cedere telefonino e capi d’abbigliamento griffati. In alcuni attacchi la vittima veniva obbligata a inginocchiarsi per poi essere umiliata: i video di queste azioni riprovevoli venivano poi condivisi sui social.

Il Giudice ha prescritto ai sei minori colpiti dall’ordinanza di mantenersi ad una distanza di almeno 50 metri dalla vittima oltre a interrompere qualsiasi tipo di contatto (personale, telefonico o telematico). I sei dovranno anche essere assistiti dai servizi sociali.

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