Riforma della disabilità e welfare: il ruolo dei territori nel mettere le persone al centro

Il convegno “Il welfare che cambia – Il progetto di vita anima il territorio”, promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, ha in programma quattro panel su gestione delle emergenze, lavoro, accessibilità e buone pratiche

Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. Foto © Carlo Carino da Imagoeconomica.

Un convegno per riflettere sul ruolo del territorio nell’accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie durante il progetto di vita, non limitandosi a rispondere a un bisogno ma garantendo la loro piena inclusione e partecipazione alla vita sociale. E’ il tema al centro dell’appuntamento previsto per martedì 22 settembre in provincia di Como, promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli. I panel in programma sono “La persona al centro, anche nell’emergenza / proteggere ogni persona: disabilità e gestione delle emergenze; il lavoro nel progetto di vita: esperienze e buone pratiche; turismo e cultura per tutti: accessibilità, partecipazione e nuove opportunità; dai territori, esperienze che fanno la differenza”. “Il nuovo approccio al welfare richiede una collaborazione sempre più stretta tra tutti gli attori: servizi sociali e sanitari, enti locali, Terzo Settore, associazioni, famiglie e persone con disabilità”, spiega il ministro.

L’incontro

Martedì 22 settembre 2026, dalle ore 14.00 alle 18.00, alla Tenuta Il Nuovo Bosco di Novedrate (Co) si svolgerà il convegno “Il welfare che cambia – Il progetto di vita anima il territorio”. L’incontro, promosso dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, mondo associativo ed Enti del Terzo Settore sul ruolo che i territori sono chiamati a svolgere nella costruzione di risposte personalizzate e integrate, capaci di accompagnare le persone con disabilità e le loro famiglie lungo tutto l’arco della vita.

Nuovo approccio al welfare

“Il nuovo approccio al welfare richiede una collaborazione sempre più stretta tra tutti gli attori: servizi sociali e sanitari, enti locali, Terzo Settore, associazioni, famiglie e persone con disabilità – spiega il Ministro Locatelli -. Il progetto di vita diventa così il punto di riferimento per superare una logica fondata esclusivamente sulla risposta al bisogno e promuovere, invece, percorsi orientati all’autonomia, alla partecipazione e alla piena inclusione nelle nostre comunità. Il progetto di vita è una svolta culturale: significa mettere davvero la persona al centro e costruire intorno a lei le condizioni perché possa scegliere, partecipare e realizzare le proprie aspirazioni”.

Il programma

L’appuntamento di Novedrate si inserisce nel percorso di attuazione della riforma della disabilità e intende valorizzare le esperienze già presenti sui territori. Quattro i panel previsti: La persona al centro, anche nell’emergenza / proteggere ogni persona: disabilità e gestione delle emergenze; il lavoro nel progetto di vita: esperienze e buone pratiche; turismo e cultura per tutti: accessibilità, partecipazione e nuove opportunità; dai territori, esperienze che fanno la differenza.
La partecipazione all’evento, che sarà aperto dall’esibizione del Gruppo Sbandieratori e musici di Fenegrò e dall’esecuzione dell’inno nazionale del Corpo Musicale di Rebbio, è gratuita e ad accesso libero.

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