Regno Unito, Johnson ai britannici: “Superato il picco dei contagi”

Il premier annuncia l'incremento progressivo dei test. Resta il lockdown ma si parla di un piano di allentamento per la prossima settimana

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:54

Sembrano ormai lontani i giorni della malattia per Boris Johnson, che torna a occupare il palchetto delle conferenze, occhi negli occhi con la stampa britannica. Eppure, il periodo trascorso in ospedale con il fardello del Covid-19 sembra aver lasciato il segno nel premier del Regno Unito, fra i più scettici all’alba della pandemia e, ora, sostenitore del modello italiano. Johnson ritiene necessario proseguire con le misure di contenimento, per non scoprire il fianco a una nuova ondata di contagi ora che, parole sue, “per la prima volta dall’inizio dell’epidemia nel paese, il Regno Unito ha superato il picco dei contagi”. Una buona notizia per i cittadini britannici, per i quali sembra in fase di inversione la curva del contagio, dopo aver raggiunto la drammatica quota di 26.711 vittime, addirittura 674 nelle ultime 24 ore.

Nessuna fretta

Numeri che non hanno faticato a convincere il premier che, almeno per il momento, di allentare le misure non se ne parla. Johnson motiva il suo timore spiegando che, in caso si dia il là a una nuova serie di contagi, per l’economia del Regno Unito ci si troverebbe di fronte a danni duraturi. Quello che un Paese ancora in fase Brexit (sì, c’è ancora in piedi la trattativa anche se la pandemia l’aveva fatta quasi dimenticare) non può davvero permettersi. Va da sé che, in primis, è la salute dei cittadini a dover essere salvaguardata. Ed è anche per questo che il premier ha tenuto a precisare che l’Health Service britannico sta “intensificando enormemente i test”, 81 mila nelle ultime 24 ore.

Ok dei Lab

L’obiettivo, naturalmente, è tenere bassa la curva epidemiologica, puntando a una riduzione progressiva del numero di nuovi casi e, al contempo, a un incremento ulteriore dei test. La strategia, al momento, parla di un possibile allentamento delle misure a partire dalla settimana che verrà, del quale per ora non vi sono dettagli. Fatto sta che la decisione del premier ha incontrato il favore anche del leader laburista Keir Starmer, secondo il quale la decisione di procedere con un piano per la prossima settimana rappresenta un passo nella giusta direzione“.

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