Regina Elisabetta: il feretro esposto a Westminster Hall per il saluto dei sudditi

Il feretro della Regina Elisabetta è giunto ieri a Buckingham Palace, a Londra, dalla Scozia, tra gli applausi della folla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:08

Un braccialetto di carta giallo è il segno distintivo con il quale si potrà accedere, dal pomeriggio di oggi – 14 settembre – a Westminster Hall (a Londra) per inchinarsi un’ultima volta davanti al feretro della Regina Elisabetta II. Rimarrà esposto per 4 giorni.

La distribuzione dei braccialetti è iniziata stamattina presto l’Albert Embankment, il tratto di ‘lungotamigi’ che corre fra Lambeth Bridge e Westminster Bridge. In pochi minuti si è già superato numero 2100. I braccialetti sono numerati, ciò consente anche di mantenere sotto controllo il flusso, scrive Ansa.

Il feretro della Regina Elisabetta è giunto ieri a Buckingham Palace, a Londra, dalla Scozia, tra gli applausi della folla.

Il carro funebre è stato accolto dal Re Carlo III, insieme ai principi William e Harry e da altri membri della Famiglia Reale. Migliaia di persone hanno costeggiato il percorso di 14 miglia compiuto dalla bara, a partire dalla base aerea della RAF Northolt nella zona ovest di Londra.

La partenza dalla Scozia

Nella cattedrale scozzese di St. Giles, la camera ardente è rimasta aperta 24 ore ed è stata visitata da oltre 26mila persone. A inaugurare la prima veglia erano stati i quattro figli di Sua Maestà: re Carlo III e i principi Anna, Andrea ed Edoardo.

Anna ha postato un tweet ufficiale in cui racconta di essere stata al fianco dell’amata madre fino alla fine.

Dal centro della capitale della Scozia, le spoglie di Elisabetta II sono state infine trasferite all’aeroporto. Dove, al suono degli onori militari del Royal Regiment of Scotland, la bara avvolta nello stendardo reale è stata caricata su un mastodontico cargo C-17 Globemaster della Raf (a bordo del quale è salita pure la principessa Anna) per il tragitto verso la base di Northolt.

Le prossime tappe

Il catafalco resterà esposto per quattro giorni al tributo di chi vorrà mettersi in coda per ore a Westminster Hall. E così resterà fino alla vigilia del solenne funerale di Stato, lunedì prossimo; il primo officiato in riva al Tamigi da quello riservato nel 1965 al primo ministro della Vittoria (e primo capo del governo dell’era elisabettiana), Winston Churchill.

Dopo il funerale, ci sarà la tumulazione della figlia di Giorgio VI nel castello di Windsor, presso la cappella di St George. Accanto ai resti dell’amatissimo principe consorte Filippo, morto quasi centenario nell’aprile 2021, dopo 73 anni di matrimonio. Uniti in vita e in morte.

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