Recovery, Carfagna: “Al Sud oltre 200 miliardi, occasione unica”

Carfagna: "L'intervento che metteremo in campo, più potente di quello della Cassa del Mezzogiorno, per la prima volta avvierà la convergenza Sud e Nord"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:46

“Per la prima volta ci sono davvero le basi per una riunificazione sociale ed economica del Paese”. Lo spiega la ministra per la Coesione Territoriale Mara Carfagna in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” in cui parla di “un’occasione storica per l’Italia”.

Carfagna: “Più potente di quello realizzato dalla Cassa del Mezzogiorno”

L’intervento che metteremo in campo con il Pnrr è più potente di quello realizzato dalla Cassa del Mezzogiorno. Dal 1951 al 1961 furono attivati l’equivalente di 150 miliardi in 10 anni, noi ne liberiamo 82 in cinque anni. Se verranno usati secondo i progetti e i tempi previsti per la prima volta si avvierà la convergenza tra il Sud e il Nord del Paese perché il Pil del Sud crescerà nei prossimi 5 anni del 24% contro una media nazionale del 16″.

Riunificazione socio-economica del Paese

Per la ministra “la sfida che abbiamo davanti impone un grande sforzo collettivo. Insieme agli 82 miliardi ne arriveranno altri 8,4 dal React-Eu; 54 di fondi strutturali 2021-2027; più 58 del Fondo per lo sviluppo. Oltre 200 miliardi su cui gettare le basi della riunificazione socio-economica del Paese, che in Cdm ho paragonato a quella della Germania negli anni ’90. Il dramma Covid può farci abbattere il muro invisibile che divide le due Italie”.

La ministra ritiene che “l’autorevolezza del premier Draghi e la solidità della maggioranza abbiano avuto un ruolo e vadano tutelati. L’Ue – dice – deve però smetterla di valutare i piani nazionali con atteggiamento da burocrate, altrimenti fa il gioco dei sovranisti. E sul fronte domestico bisogna evitare di aprire conflitti interni, di piantare bandierine”.

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