PROTECT+: rafforzare l’accoglienza e l’inclusione di minori non accompagnati e persone vulnerabili

Il programma PROTECT+ di Unicef Italia e Ministero dell'Interno punta a raggiungere oltre 45mila persone vulnerabili e migliorare le competenze di oltre 3mila

La presentazione del programma PROTECT+. Foto © Unicef

Un modello integrato per rafforzare il sistema dell’accoglienza, garantire la presa in carico delle vulnerabilità e promuovere l’inclusione di minori stranieri non accompagnati e persone con background migratorio, tra cui sopravvissuti a violenza di genere. Lo prevede il programma PROTECT+ di Unicef Italia e Ministero dell’Interno presentato oggi a Roma, insieme a rappresentati di altri dicasteri quali Salute, Lavoro, Giustizia, del Dipartimento per le pari opportunità e della Commissione europea. L’obiettivo del progetto, finanziato nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, è raggiungere 45mila persone vulnerabili e rafforzare le competenze di oltre tremila professioniste e professionisti inseriti nel sistema di protezione e accoglienza. Il progetto prevede l’attivazione di una rete di Case Manager, che opereranno nelle principali aree di sbarco e di destinazione del Paese, e offrirà inoltre supporto ai Tavoli territoriali per le vulnerabilità.

Il programma

L’UNICEF lancia oggi con il Ministero dell’Interno PROTECT+, un programma finanziato nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 che punta a rafforzare in modo strutturale la capacità del sistema di accoglienza e protezione di identificare precocemente le vulnerabilità, garantire percorsi di presa in carico efficaci e promuovere l’inclusione di persone minorenni straniere non accompagnati, giovani neomaggiorenni, nuclei familiari con minorenni e donne rifugiate e migranti a rischio o sopravvissute a violenza di genere.

La presentazione

L’evento di lancio, ospitato stamani presso la sede dell’UNICEF Italia a Roma, ha riunito rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Giustizia, del Dipartimento delle Pari Opportunità, della Commissione Europea e dell’UNICEF per avviare un percorso comune volto a rafforzare i meccanismi di protezione e il coordinamento territoriale a favore delle persone più vulnerabili inserite nel sistema di accoglienza. Nel corso della sua implementazione, PROTECT+ punta a raggiungere oltre 45.000 persone vulnerabili e rafforzerà le competenze di oltre 3.000 professionisti e professioniste del sistema di protezione e accoglienza in Italia.

Il modello

Nonostante gli importanti progressi compiuti negli ultimi anni, il sistema di accoglienza continua a confrontarsi con sfide significative. Minori stranieri non accompagnati, giovani in transizione verso l’età adulta, famiglie con bambini e donne esposte a rischi di violenza necessitano spesso di percorsi di supporto complessi che richiedono una stretta collaborazione tra Prefetture, servizi sociali, servizi sanitari, Tribunali per i Minorenni, tutori volontari, centri di accoglienza e organizzazioni della società civile. PROTECT+ nasce per rispondere a queste esigenze attraverso un modello integrato che combina supporto operativo, sviluppo di capacità istituzionali e governance territoriale. Il progetto prevede l’attivazione di una rete di Case Manager che opereranno nelle principali aree di sbarco e di destinazione del Paese, contribuendo alla identificazione precoce delle vulnerabilità, all’orientamento verso i servizi competenti e al monitoraggio continuativo dei percorsi di presa in carico. Le attività saranno realizzate in stretta collaborazione con le Prefetture di Agrigento, Trapani, Ragusa, Catania, Siracusa, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Torino, Bologna e Milano, territori che rappresentano snodi strategici sia per gli arrivi sia per  l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati e altri gruppi vulnerabili. Il progetto offrirà inoltre supporto ai Tavoli territoriali per le vulnerabilità, promuovendo procedure condivise, strumenti comuni di monitoraggio e una maggiore integrazione tra i diversi soggetti coinvolti nella protezione delle persone minorenni e vulnerabili. Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e alla risposta alla violenza di genere, alla salute mentale e al benessere psicosociale, nonché alla continuità della presa in carico durante i trasferimenti tra territori e strutture di accoglienza.

Un approccio coordinato

“Da tempo, il Ministero dell’interno adotta un approccio coordinato, coinvolgendo i soggetti istituzionali e le organizzazioni maggiormente specializzate nella gestione delle vulnerabilità e nella tutela dei minori stranieri non accompagnati, allo scopo di meglio individuare e affrontare le situazioni che meritano particolare attenzione. In questo contesto, il lancio odierno rappresenta un’ulteriore e importante tappa della proficua collaborazione in atto con UNICEF, che già sta contribuendo ad assicurare un elevato rispetto degli standard di protezione richiesti dalla normativa unionale e italiana” – ha affermato il Prefetto Rosanna Rabuano, Capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno.

Protezione e sviluppo

«Ogni bambino, bambina e adolescente ha diritto a essere protetto e ad accedere tempestivamente ai servizi necessari per il proprio benessere e sviluppo. Con il supporto del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, vogliamo contribuire a rafforzare in modo duraturo la capacità del sistema di accoglienza di riconoscere e rispondere alle vulnerabilità. Il nostro auspicio è che i meccanismi di protezione, il coordinamento multidisciplinare e la presa in carico individualizzata diventino elementi sempre più integrati e sistematici dell’accoglienza, affinché ogni minorenne e ogni persona vulnerabile giunta in Italia possa beneficiare di una protezione efficace indipendentemente dal territorio o dalla struttura in cui si trova», ha dichiarato Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore della Risposta in Italia per l’Ufficio UNICEF per l’Europa e l’Asia Centrale.

L’impegno di Unicef

PROTECT+ si inserisce nel più ampio impegno dell’UNICEF per garantire che bambini, bambine, adolescenti e famiglie rifugiate e migranti possano accedere a informazioni affidabili, servizi di qualità e percorsi di inclusione sicuri e sostenibili. Attraverso il rafforzamento delle capacità istituzionali e dei meccanismi territoriali di protezione, il progetto contribuirà a costruire un sistema di accoglienza sempre più efficace, coordinato e orientato ai diritti dell’infanzia.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: