Procida Capitale della cultura 2022 al via con la visita di Mattarella

E' cominciata l’avventura di Procida Capitale della cultura italiana 2022. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto sull'isola per l'inaugurazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:04
Procida 2022 capitale della cultura

E’ cominciata l’avventura di Procida Capitale della cultura italiana 2022. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto sull’isola per l’inaugurazione dell’anno della cultura nel tardo pomeriggio di oggi, 9 aprile. Una signora del posto gli ha offerto una limonata, il caratteristico dolce del posto, “la lingua di Procida”.

Mattarella ha poi raggiunto Terra Murata per a la cerimonia istituzionale per dell’inaugurazione di Procida Capitale della Cultura. Accolto dal sindaco delle isola, Dino Ambrosino, dal presidente della Regione, Vincenzo De Luca e dal presidente della Camera, Roberto Fico, si è soffermato ad apprezzare alcuni prodotti dell’artigianato locale illustrati da due ragazze vestite con abiti caratteristici.

Gli studenti incontrano Mattarella

Ad attendere il Capo dello Stato oggi alcuni bambini delle scuole primarie, tra cui la scuola anticamorra di Pompei. La Regione Campania ha infatti scelto i bambini della fondazione ”A voce d’e creature”, di Pompei e di Napoli, come testimonial all’inaugurazione della kermesse della cultura in corso a Procida. “I bambini a rischio rappresentano l’esempio che ci si può salvare dal diventare camorristi – spiega il Comune di Pompei in una nota – imparando a conoscere le bellezze immense della Campania Felix”.

C’è inoltre anche un ragazzo ucraino, Glib, tra gli studenti che hanno incontrato Mattarella. Il Presidente della Repubblica è stato accolto da una piccola delegazione dell’istituto comprensivo Capraro e dell’istituto tecnico Caracciolo-Da Procida; tra gli studenti c’era presente Glib che fa parte della comunità ucraina che risiede stabilmente sull’isola. Mattarella ha concluso l’inaugurazione con una dichiarazione.

Sindaco Ambrosino: “Non chiamateci più Cenerentola”

“Non chiamateci più Cenerentola delle isole del Golfo. Da oggi Procida è una regina”. Non nasconde la sua soddisfazione il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, nel giorno in cui Procida si consacra capitale della cultura italiana. Fascia tricolore al collo, Ambrosino ha atteso gli ospiti davanti nel borgo di Terra Murata. Tra i primi ad arrivare il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci. La città marchigiana sarà capitale della cultura italiana nel 2024.

De Luca: “Occasione per rilanciare immagine Italia”

“È una giornata importante per la Campania e per l’Italia. Abbiamo deciso due anni fa di tentare questa avventura e oggi Procida è capitale della cultura italiana 2022″. Così il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, al suo arrivo a Procida. “È un’ occasione straordinaria – ha proseguito il governatore – per rilanciare l’ immagine dell’Italia nel mondo, quella della Campania e di Procida, e per recuperare flusso turistico importante dopo i colpi che abbiamo subito a causa della guerra in Ucraina che ha portato al blocco di alcuni flussi”.

Fico: “Procida la mia capitale dell’anima”

“Oggi sono e siamo qui a Procida come istituzioni perché siamo tutti contenti per Procida, per i procidani, contenti del lavoro che ha fatto questa Amministrazione con il proprio sindaco. Oggi l’isola diventa ufficialmente Capitale della cultura italiana, avrà un programma straordinario a cui tutti possono prendere parte. Io personalmente ho un rapporto molto intenso con Procida, da sempre, da quando venivo qui con i miei genitori. È stata sempre la mia isola, è un po’ l’isola dell’anima”. Così il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, al suo arrivo a Procida riportato da Ansa.

“Le isole – ha detto la terza carica dello Stato – devono essere garantite, a volte è un problema anche di altre isole, a Procida devono essere garantiti tutti i servizi essenziali e sicuramente l’ospedale è un servizio importante, un presidio per tutti i cittadini, all’interno di una sanità programmata da regione e governo procida e gli altri devono avere la propria parte. Il mio augurio sincero per Procida – ha concluso – è di goderci questa giornata di festa di bellezza di realizzazione anche nel futuro, ora che diventerà un’isola ancora più famosa di come era di tutelarla. Il posto che amo di più? La Corricella”.

Di Maio: “Orgoglioso delle bellezze del nostro territorio”

“Siamo orgogliosi di quello che rappresenta oggi Procida, che rappresenta quest’anno. Ma siamo sempre stati orgogliosi delle bellezze del nostro territorio”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando a Marano di Napoli con i giornalisti a margine della cerimonia di consegna all’associazione “Terra Viva” di un appartamento confiscato alla camorra.

Ieri sera un proiettore ha illuminato le case dell’antico borgo marinaro della Corricella con la mega scritta “Procida 22”, creando una prima grande suggestione che ha fatto il giro del web.

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