Primo decesso nelle Marche: anziano con patologie pregresse

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00

Prima vittima del Coronavirus nelle Marche. Si tratta di un “anziano di 88 anni – fa sapere la Regione – con patologie pregresse, deceduto questa mattina – 2 marzo – all'ospedale Santa Croce di Fano. Era stato ricoverato il 24 febbraio con febbre alta e difficoltà respiratorie ed era risultato positivo al tampone”. “Esprimo vicinanza alla famiglia e a tutti i suoi cari continuiamo a lavorare per fronteggiare l'emergenza con il massimo impegno”, ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che nel pomeriggio di oggi, alle 16.30 a Palazzo Raffaello, sede della Regione, terrà una conferenza stampa per fare il punto sull'emergenza Coronavirus.

Primo contagio in Sardegna

E' in aumento il numero delle persone contagiate dal coronavirus in Italia. Oggi, è stato confermato che un paziente sardo è risultato positivo al Covid-19, diventato il primo caso nell'isola. La conferma della diagnosi, fa sapere la Regione che ha ufficializzato la notizia, avverà dopo la verifica del tampone da parte dell'Istituto superiore della Sanità. L'uomo, attualmente, è ricoverato in un ospedale di Cagliari. Nel frattempo, sono state attivate dall'Unità di crisi regionale i protocolli nazionali e regionali per individuare e porre in sorveglianza attiva i familiari e tutte le persone che sono state in stretto contatto con il paziente attualmente ricoverato. “La situazione – dichiara la Regione Sardegna – è sotto controllo e le strutture sanitarie regionali rimangono operative per far fronte a ogni evenienza. Ad oggi nessuna delle persone sottoposte a vigilanza è in una condizione tale da destare allarme”. 

Riapre il Duomo di Milano

Nel frattempo, ha riaperto – seppur tra numerose cautele – il Duomo di Milano. Alle 8 di mattina, sono state aperte le porte laterali “per una breve preghiera” mentre dalle 9 sono state aperte le porte per tutti quei fedeli che vorranno visitare la cattedrale. L'ingresso sarà in numero contingentato per evitare assembramenti. La navata centrale è transennata all'ingresso principale ma, è stato spiegato, in quanto non ci sono messe, è comunque visitabile entrando dalle porte laterali. I primi quattro turisti ad entrare sono stati ragazzi asiatici che, hanno spiegato, che il loro governo non ha posto limitazioni di viaggio.

Chiude un liceo alle porte di Roma

Un liceo alle porte di Roma è stato chiuso a “scopo precauzionale” per coronavirus. E' quanto si apprende dallo stesso liceo Pascal che si trova a Pomezia, in provincia di Roma. Secondo quanto si apprende, il padre di uno studente che frequenta l'istituto avrebbe avuto sintomi riconducbili al coronavirus e per questo motivo la dirigenza ha deciso, in via preventiva, di fermare oggi le lezioni. L'uomo sarebbe risultato positivo al coronavirus e ora si troava ricoverato allo Spallanzani di Roma. Sono in corso gli accertamenti sui familiari compreso lo studente del liceo. L'amministrazione locale d'accordo con la dirigenza del liceo sta predisponendo, in via precauzionale, la chiusura della scuola e si raccomanda “di evitare allarmismi”. 

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