Perugia: bambino portato grave in ospedale, ipotesi maltrattamenti

Il bimbo di 1 anno è stato portato in ospedale dalla madre, una donna nord africana, avvolto in una coperta inzuppata d'acqua

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:22

Un bambino di circa un anno è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Perugia dopo essere giunto al pronto soccorso in arresto cardiaco e ipotermia. Sul piccolo sono state riscontrate anche alcune lesioni di natura non ancora chiara. La notizia è riportata dal Corriere dell’Umbria che specifica che ci sono voluti sette minuti per rianimare un bambino in arresto cardiaco e che l’intervento delle equipés del Pronto Soccorso e della Terapia Intensiva è stato salvavita. Il neonato, dopo essere stato intubato e stabilizzato, è stato trasferito nel reparto di Terapia Intensiva neonatale del Santa Maria della Misericordia.

Ipotesi maltrattamenti

Secondo quanto risulta, è stata avviata un’indagine per chiarire quanto successo e il sospetto è che il bambino possa essere stato vittima di maltrattamenti.medici dell’ospedale infatti, oltre ad avergli salvato la vita, lo hanno sottoposto a diversi esami diagnostici che hanno rivelato la presenza di fratture pregresse: alla testa e al braccino. Gli inquirenti – coordinati dalla Procura del capoluogo umbro – non escludono comunque al momento ipotesi.

Il bambino è stato portato in ospedale dalla madre, una donna nord africana, avvolto in una coperta inzuppata d’acqua. La genitrice avrebbe raccontato che il piccolo stava soffocando mentre stava mangiando un biscotto: il bimbo aveva smesso di respirare ed era diventato viola. Nel tentativo di ostruire le vie respiratorie – ha raccontato lei stessa – avrebbero cercato di tirar fuori il biscotto e per farlo riprendere poi gli avrebbero gettato dell’acqua fresca addosso.

Il bimbo è arrivato in ipotermia con una temperatura corporea che si aggirava attorno ai 33 gradi e in arresto cardiaco. Ora il bimbo è salvo e ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale. Secondo quanto risulta all’ANSA, l’inchiesta dovrà ora accertare come si sono svolti realmente i fatti e l’ipotesi dei maltrattamenti.

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