La Pasqua si presenta all’insegna dell’incertezza economica per le famiglie italiane. Secondo Confcooperative, la spesa complessiva crescerà fino a 1,7 miliardi di euro, ma si tratta di un aumento trainato dall’inflazione più che da un reale incremento dei consumi. Il dato più preoccupante riguarda infatti le intenzioni di acquisto: sei italiani su dieci dichiarano di voler limitare le spese allo stretto necessario.
Il dato
Per Pasqua “gli italiani spenderanno 1,7 miliardi (+13% sul 2025). L’inflazione gonfia i prezzi e svuota i carrelli: 6 italiani su 10 tagliano i consumi“, rileva Confcooperative “È la Pasqua dell’incertezza per le famiglie italiane tra conti economici e una primavera che stenta ad affermarsi”: secondo le stime elaborate dal centro studi di Confcooperative “la spesa complessiva per le festività pasquali raggiungerà 1,7 miliardi di euro, registrando un incremento di 200 milioni rispetto al 2025.
La spinta inflattiva
Una crescita determinata dalla spinta inflativa: maggiore spesa a fronte di minori consumi”. “Il dato più allarmante – viene sottolineato – riguarda le intenzioni di acquisto delle famiglie: il 60% degli italiani dichiara che limiterà le spese al minimo indispensabile”.
Fonte Ansa

