Parlamento Europeo, approvata oggi una risoluzione per ridurre gli incidenti stradali

I deputati hanno chiesto alla Commissione Europea di elaborare una serie di raccomandazioni per incrementare la sicurezza stradale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:16
Triangolo per la segnalazione di un incidente stradale

I deputati del Parlamento europeo hanno approvato oggi in seduta plenaria nella città di Strasburgo alcune proposte per incrementare la sicurezza delle strade dell’Unione Europea e contestualmente raggiungere l’obiettivo di zero morti sulle strade entro l’anno 2050.

I dati sull’incidentalità stradale

In particolare, all’interno della risoluzione approvata oggi, si sottolinea che ogni anno, circa 22.700 persone perdono la vita sulle strade europee con un numero di feriti medio che si aggira attorno alle 120 mila persone all’anno. Successivamente, è stato evidenziato che, secondo i dati emersi, le strade maggiormente sicure si trovano in Svezia con tasso di 18 morti per milione di abitanti, mentre invece il paese con le arterie stradali meno sicure risulta essere la Romania come un tasso di 85 morti per milione di abitanti. In Italia invece, il numero di morti sulle strade per milione di abitanti, è pari a 40, con un decremento del 25% rispetto all’anno precedente.

Le richieste avanzate per incrementare la sicurezza

Per questi motivi i deputati hanno richiesto alla Commissione Europea di elaborare una raccomandazione per l’introduzione dei limiti di velocità di 30 km/h nelle zone residenziali e nelle zone con un numero elevato di pedoni e ciclisti. Oltre a ciò, gli stessi hanno richiesto una politica di tolleranza zero nei confronti della guida in stato di ebbrezza in quanto, la stessa, risulterebbe implicata nel 25% della totalità dei decessi avvenuti sulla strada. Inoltre, è stato richiesto di promuovere Incorporazione di una modalità di guida sicura nei dispositivi elettronici dei conducenti con l’obiettivo di ridurre le distrazioni alla guida.

Investimenti in infrastrutture

Infine, i deputati hanno proposto una politica espansiva in termini di investimenti nelle infrastrutture, con l’obiettivo di assicurare la sicurezza stradale, facendo attenzione soprattutto alle zone con il numero più elevato di incidenti.

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