Al termine della Messa per la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, Papa Leone XIV ha rivolto un accorato appello per la pace durante l’Angelus in piazza San Pietro. Davanti a una folla commossa, il Santo Padre ha invocato la fine dei conflitti in Terra Santa, in Ucraina e in ogni terra segnata dalla violenza, ribadendo con forza: “Le guerre non portano pace, ma solo sconfitte e distruzione”.
Le parole del Santo Padre
“Dio non vuole la guerra, Dio vuole la pace”. Lo ha esclamato il Papa, nell’Angelus di oggi, al termine della messa per la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, in piazza San Pietro. “All’intercessione dei santi e della Vergine Maria – le parole di Leone XIV – affidiamo la nostra incessante preghiera per la pace, specialmente in Terra Santa e in Ucraina, e in ogni altra terra insanguinata dalla guerra”. “Ai governanti ripeto: ascoltate la voce della coscienza”, il suo appello: “Le apparenti vittorie ottenute con le armi, seminando morte e distruzione, sono in realtà delle sconfitte e non portano mai pace e sicurezza”. “Dio non vuole la guerra, Dio vuole la pace”, ha esclamato salutato da un fragoroso applauso della folla sterminata in piazza San Pietro: “E Dio sostiene chi si impegna ad uscire dalla spirale dell’odio e a percorrere la via del dialogo”.
I ringraziamenti
“Al termine di questa celebrazione tanto attesa, desidero salutare e ringraziare tutti voi che siete venuti così numerosi a festeggiare i due nuovi santi”. Ha detto il Papa, al termine delle celebrazioni, presiedute in piazza San Pietro e a cui, secondo le autorità competenti, hanno partecipato oltre 80mila persone. “Saluto con affetto i vescovi e i presbiteri, accolgo con deferenza le delegazioni ufficiali e le distinte autorità”, ha proseguito Leone XIV: “In questo clima, è bello ricorda che la Chiesa ieri si è arricchita anche di due nuovi beati. A Tallin, capitale dell’Estonia, è stato beatificato l’arcivescovo gesuita, Eduard Profittlich, ucciso nel 1942 durante la persecuzione del regime sovietico contro la Chiesa, e ad Veszprem, in Ungheria, è stata beatificata Maria Maddalena Bodi, giovane laica uccisa nel 1945 perché resistette a dei soldati che volevano farle violenza”.
Fonte: Agensir

