Papa Leone XIV: “Amare come Dio ci ama”

Il Santo Padre, recitando l’Angelus, ha richiamato i fedeli all'importanza della pace

Papa Leone XIV (@ Vatican News)

Davanti a migliaia di fedeli e pellegrini riuniti in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha recitato l’Angelus invitando alla preghiera fiduciosa e alla carità concreta. Commentando il Vangelo del giorno, il Santo Padre ha sottolineato il valore del Padre nostro come preghiera che rivela l’amore di Dio e ci fa scoprire figli amati. Il Papa ha esortato i cristiani a lasciarsi trasformare dalla bontà divina, ricordando che non si può invocare Dio come Padre senza amare i fratelli. “Amare come Dio ci ama, ha detto, è la vera testimonianza cristiana”.

Le parole del Santo Padre

Oggi il Vangelo ci presenta Gesù che insegna ai suoi discepoli il Padre nostro: la preghiera che unisce tutti i cristiani. In essa il Signore ci invita a rivolgerci a Dio chiamandolo “abbà”, “papà”, come bambini, con «semplicità […], fiducia filiale, […] audacia, certezza di essere amati». Con un’espressione molto bella, il Catechismo della Chiesa Cattolica dice in proposito che «attraverso la Preghiera del Signore, noi siamo rivelati a noi stessi, mentre ci viene rivelato il Padre». Ed è vero: più preghiamo con fiducia il Padre dei Cieli, più ci scopriamo figli amati e più conosciamo la grandezza del suo amore.

La sapienza e la Provvidenza

Il Vangelo odierno, poi, descrive i tratti della paternità di Dio attraverso alcune immagini suggestive: quella di un uomo che si alza, nel cuore della notte, per aiutare un amico ad accogliere un visitatore inaspettato; oppure quella di un genitore che si preoccupa di dare cose buone ai suoi figli. Esse ci ricordano che Dio non ci volta mai le spalle quando ci rivolgiamo a Lui, nemmeno se arriviamo tardi a bussare alla sua porta, magari dopo errori, occasioni mancate, fallimenti, nemmeno se, per accoglierci, deve “svegliare” i suoi figli che dormono in casa. Anzi, nella grande famiglia della Chiesa, il Padre non esita a renderci tutti partecipi di ogni suo gesto d’amore.

Il valore della preghiera

Il Signore ci ascolta sempre quando lo preghiamo, e se a volte ci risponde con tempi e in modi difficili da capire, è perché agisce con una sapienza e con una provvidenza più grandi, che vanno al di là della nostra comprensione. Perciò anche in questi momenti, non smettiamo di pregare con fiducia: in Lui troveremo sempre luce e forza. Recitando il Padre nostro, però, oltre a celebrare la grazia della figliolanza divina, noi esprimiamo anche l’impegno a corrispondere a tale dono, amandoci come fratelli in Cristo.

L’insegnamento dei Padri della Chiesa

Uno dei Padri della Chiesa, riflettendo su questo, scrive: «Bisogna che, quando chiamiamo Dio “Padre nostro“, ci ricordiamo del dovere di comportarci come figli, e un altro aggiunge: «Non potete chiamare vostro Padre il Dio di ogni bontà, se conservate un cuore crudele e disumano; in tal caso, infatti, non avete più in voi l’impronta della bontà del Padre celeste». Non si può pregare Dio come “Padre” e poi essere duri e insensibili nei confronti degli altri. Piuttosto è importante lasciarsi trasformare dalla sua bontà, dalla sua pazienza, dalla sua misericordia, per riflettere come uno specchio il suo volto nel nostro.

Amare come Dio ci ama

Cari fratelli e sorelle, la liturgia oggi ci invita, nella preghiera e nella carità, a sentirci amati e ad amare come Dio ci ama: con disponibilità, discrezione, premura vicendevole, senza calcoli. Chiediamo a Maria di saper rispondere all’appello, per manifestare la dolcezza del volto del Padre.

L’appello

Dopo la preghiera dell’Angelus, il Santo Padre, in occasione della V Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, ha richiamato il loro essere “testimoni di speranza”. Successivamente, il Papa, ha manifestato profonda vicinanza a tutti coloro che soffrono per i conflitti e le violenze nel mondo, rivolgendo un pensiero a Cambogia e Thailandia e ha esortato al rispetto integrale del diritto umanitario a Gaza. Successivamente, il Santo Padre, ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i giornalisti che contribuiscono a una comunicazione di pace e di verità. Infine, ha rivolto un pensiero ai ragazzi che, tra poche ore, parteciperanno al Giubileo dei Giovani.

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