Papa Leone XIV a Montserrat: “L’odio lasci il posto alla speranza e alla pace”

Dall’Abbazia di Nostra Signora di Montserrat il Santo Padre ha richiamato i fedeli alla misericordia, alla riconciliazione e alla forza evangelica della mitezza

Leone XIV Immagine tratta dalla diretta di Vatican News

Nel suggestivo scenario dell’Abbazia di Nostra Signora di Montserrat, Papa Leone XIV ha affidato ai fedeli un intenso messaggio spirituale incentrato sulla figura di Maria e sulla necessità di riscoprire la forza autentica dell’amore cristiano. Al termine della recita del Rosario, il Pontefice ha ricordato il ruolo fondamentale della Madre di Dio nella vita dei credenti, evocando la lunga storia di fede custodita dal santuario catalano. Nel suo discorso ha inoltre invitato a deporre le “corazze” interiori costruite dalle paure, dalle ferite e dalle divisioni, per lasciarsi guidare dalla misericordia e dalla riconciliazione indicate da Cristo.

Le parole del Santo Padre

“Maria, Madre di Dio, è fondamentale nella vita di ogni cristiano”. Lo ha ribadito il Papa, che dall’Abbazia di Nostra Signora di Montserrat, nel discorso pronunciato dopo la recita del Rosario. “Le mura di questo santuario potrebbero raccontarci le innumerevoli storie di devozione, gratitudine e speranza che hanno contemplato nel corso dei secoli attorno alla Mare de Déu di Montserrat e sono state anche testimoni del sangue versato per amore di Gesù Cristo”, ha detto Leone XIV: “Al loro interno sono state custodite le gioie e i dolori, le letizie e le lacrime di tanti fedeli, ed hanno ascoltato anche le voci celestiali del canto infantile della più antica Escolanía d’Europa”. Poi il riferimento alle “profonde conversioni”, come quelle di Ignazio di Loyola, che “in questo luogo suggestivo, dopo una notte di preghiera davanti alla Vergine, consegnò le sue armi da cavaliere, momento che segnò l’inizio di una nuova vita al servizio di Gesù Cristo”.

La via della misericordia

Gesù ci mostra la via della misericordia, della riconciliazione, della verità e della mitezza. Allo stesso tempo, smaschera la violenza che può nascondersi nelle nostre parole e nei nostri atteggiamenti: la critica che umilia, la condanna che distrugge e l’aggressività che divide”, ha rimarcato il Papa. “Tale violenza nascosta può spesso rivestirsi di armature apparenti con cui cerchiamo di proteggere le nostre ferite, le nostre paure o la sofferenza causata dalle ingiustizie”, il monito di Leone XIV: “Contempliamo Maria di Montserrat che ci mostra Gesù come un bambino indifeso che riposa sul suo grembo, dal momento che lei è qui, accanto al figlio, invitandoci ad amarci gli uni gli altri. Deponiamo oggi ai suoi piedi le corazze che hanno indurito poco a poco il cuore. Il Bambino Gesù che Maria tiene tra le braccia non porta armature e sarà Lui stesso che poi, nudo sulla croce, si abbandonerà totalmente al Padre per salvarci con la forza disarmata e disarmante dell’amore. Alziamo lo sguardo a Maria e supplichiamola di aiutarci a rivestirci unicamente delle armi di Dio, come esorta san Paolo”.

L’appello

“Riconoscerci fratelli e sorelle, così che nessuno sia escluso e la comunione sia più forte di ogni divisione”. È l’invito del Papa, al termine del discorso pronunciato nell’Abbazia di Montserrat, dopo la recita del Rosario. “Chiediamo a Maria, Regina della pace, di insegnarci a rinunciare alle parole offensive, al giudizio affrettato, alle maldicenze e alle calunnie”, l’appello di Leone XIV: “E che impariamo a custodire e a coltivare l’amore in famiglia, tra amici, sul posto di lavoro, nei social network, nelle discussioni politiche e nelle comunità cristiane, affinché l’odio lasci il posto alla speranza e alla pace. Che Maria, Madre della Chiesa, ci orienti sempre verso Gesù”.

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: