La visita in Algeria è stata l’occasione per costruire ponti e promuovere il dialogo. “Sebbene con fedi, stili di vita e modi differenti di adorare Dio, possiamo comunque vivere insieme in pace”, lo ha detto Papa Leone, parlando con i giornalisti nel volo che lo porta da Algeri a Yaoundé, capitale del Camerun, seconda tappa del suo viaggio apostolico in Africa. Il Pontefice, prima di lasciare l’Algeria, ha visitato l’asilo Notre Dame d’Afrique, gestito dalle Suore missionarie della carità, dove i bambini hanno messo in scena uno spettacolo a lui dedicato.
Seconda tappa
Papa Leone è arrivato a Yaoundé. Comincia la seconda tappa del suo viaggio in Africa con la visita del Camerun.
“Vivere insieme in pace”
È necessario vivere nella concordia nel “rispetto di tutti per tutti”. Lo ha detto il Papa salutando i giornalisti a bordo dell’aereo che lo ha condotto da Algeri a Yaoundé. “In due giorni in Algeria, penso che abbiamo avuto davvero una meravigliosa opportunità per continuare a costruire ponti per promuovere il dialogo. Penso che la visita alla moschea sia stata significativa per dire che, sebbene con fedi, stili di vita e modi differenti di adorare Dio, possiamo comunque vivere insieme in pace”, ha detto il Papa. “È questo che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi, e insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza”, ha concluso il Pontefice.
La visita all’asilo
Questa mattina, dopo il congedo dalla Nunziatura Apostolica in Algeria, Papa Leone XIV ha visitato brevemente l’asilo Notre Dame d’Afrique, gestito dalle Suore missionarie della carità. I bambini hanno messo in scena un breve spettacolo per il Papa, che ha poi salutato loro e le suore di Madre Teresa prima di avviarsi all’aeroporto.
Fonte Ansa

