Pandemia, nuove competenze per le Rsa. L’impegno di Formazienda

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:54
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Una formazione fatta su misura e finalizzata ad integrare le competenze del personale delle strutture socioeducative e sociosanitarie. Formazienda con l’Avviso 4 e 5/2020 ha risposto ancora una volta alle grandi difficoltà che vivono quotidianamente le strutture sanitarie e le Rsa nella fase del Covid. Si tratta di realtà che richiedono iniziative di professionalizzazione volte a rispondere ai bisogni reali che emergono quotidianamente nella relazione con i pazienti, i familiari e gli stessi operatori.

“Da quando è scoppiata l’emergenza epidemiologica e la cronaca di tutti i giorni, purtroppo, evidenziava lo stato di profondo disagio che stavano attraversando le strutture socioassistenziali abbiamo modificato le finalità e i criteri di valutazione assegnando premialità specifiche ai piani formativi capaci di migliorare la risposta contro il virus Sars Cov-2 costruendo le premesse per arrestare i focolai e creare le migliori condizioni di sicurezza per gli ospiti e i frequentatori delle strutture”, così Rossella Spada, direttore del Fondo interprofessionale Formazienda al quale aderiscono 110mila imprese per 775 lavoratori e che dal 2008 ad oggi ha reso sostenibili percorsi di formazione diretti alle risorse umane per una cifra pari a 140 milioni di euro.

“Di recente – continua il direttore Spada – grazie alla collaborazione con Arbra abbiamo riqualificato contro la pandemia circa 1500 operatori tra medici, infermieri e assistenti. Ora siamo pronti a dare un ulteriore sostegno dal momento che gli avvisi di finanziamento varati durante la seconda ondata, il quarto ed il quinto del 2020, iniettano fondi per 15 milioni di euro. L’auspicio è che le strutture sanitarie, sociosanitarie e assistenziali possano accedere alle risorse. Ciò che potevamo fare al momento della costruzione del bando, e cioè trattare i comparti della cura quali priorità, è stato fatto e nasce dalla consapevolezza che non è possibile rispondere con efficacia al virus senza preparare al meglio le figure che operano sul campo”.

Germana Scaglioni è la direttrice di Arbra, un ente di formazione che collabora attivamente con le principali strutture assistenziali italiane. “Formazienda – commenta – ha mostrato grande sensibilità verso il settore dell’assistenza consentendo importanti azioni di qualificazione e riqualificazione del personale delle Rsa. Stabilire delle premialità per i piani formativi che inseriscono i nostri ambiti di intervento significa innanzitutto che è stata compresa la fase di grande difficoltà vissuta dalle strutture e che si è fatto il possibile per attivare un piano di salvaguardia rivolto agli ospiti e ai professionisti che operano all’interno dei luoghi maggiormente esposti ai contagi. Aggiornare le competenze, le logiche e anche gli strumenti di lavoro è un’urgenza inderogabile se si vuole vincere la battaglia contro il virus. Formazienda sta dimostrando una costante attenzione verso un mondo, quello del sociale e della cura, che seguita ad essere in prima linea contro la pandemia”.

Formazienda è il fondo interprofessionale istituito sulla base della legge 388/2000 da Sistema Impresa e Confsal, opera grazie all’autorizzazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e si alimenta con il contributo dello 0,30 destinato dalle imprese contro la disoccupazione volontaria e che queste, liberamente, possono decidere di assegnare ad un fondo piuttosto che lasciare in carico all’Inps. L’iscrizione consente di partecipare agli avvisi di finanziamento e accedere alle risorse con lo scopo di formare gratuitamente le risorse umane. La sede operativa è a Crema, a pochi passi di Milano, mentre la sede di rappresentanza è a Roma.

Ogni nostro Avviso – conclude il direttore Spada – ha una identità specifica. Leggiamo ciò che accade nel Paese e, a partire dalla nostra missione che consiste nel fornire i mezzi economici per formare al meglio le persone aumentano la competitività del sistema imprenditoriale e i livelli di occupabilità, reagiamo di conseguenza. L’Avviso 5/2020, il precedente ma anche l’Avviso 2 vogliono dare risposte concrete e tangibili alle Rsa che sono state violentemente aggredite dal virus. Si tratta dei luoghi che sono maggiormente esposti al contagio. Per ripristinare una situazione di normalità e lasciarci definitamente alle spalle l’emergenza non possiamo trascurare le strutture che si prendono cura degli anziani e delle persone più fragili. La formazione delle risorse umane, ai fini del conseguimento dell’obiettivo, riveste un ruolo strategico. Il nostro impegno è fare in modo che le risorse arrivino a destinazione in tempi celeri e certi. Gli Avvisi emanati nel corso 2020 dimostrano che il traguardo può essere raggiunto”.

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