Palermo, abusa di sette bambini nel centro sportivo: arrestato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:13

Un brigadiere di 54 anni della guardia di finanza è stato arrestato dagli agenti della squadra mobile di Palermo per violenza sessuale nei confronti di sette bambini, tra i 9 e gli 11 anni. Come riportato da Il Giornale di Sicilia, gli abusi sarebbero avvenuti ad agosto nel centro sportivo delle fiamme gialle in via Messina Marine.

E lì – scrive Leopoldo Gargano sul Giornale di Sicilia in edicola- è stato bloccato in flagranza di reato Gianfranco Cascone, 54 anni, in servizio come centralinista, dopo che gli investigatori avevano piazzato alcune telecamere nascoste nella struttura sportiva.

L’operazione è scattata lo scorso 12 agosto e l’arresto era stato subito convalidato: la notizia si è diffusa solo ieri, quando l’accusa ha chiesto un incidente probatorio, in programma nei prossimi giorni.

Le indagini sono state condotte dagli investigatori della squadra mobile che hanno ricevuto la prima denuncia della mamma di uno dei bimbi che sarebbero stati avvicinati e pesantemente molestati da Cascone. Il brigadiere a tempo perso faceva anche l’allenatore della squadra di calcio dei piccoli, tanto che i bambini lo chiamavano “mister”. Ma, in realtà, era un orco.

Operazione anti pedofilia da Palermo all’Italia

È partita sempre da Palermo l’inchiesta che ha portato all’arresto di 13 persone accusate di avere diffuso sul web migliaia di file contenenti immagini di sesso e violenze su bambini. L’operazione, denominata Green Ocean, è stata portata a termine della polizia di Stato si è conclusa anche con 21 denunce per divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico.

Violenze anche su neonati

Un lavoro, da parte della polizia, che ha ricostruito una gigantesca rete di rapporti, tra italiani e stranieri, che scambiavano su internet foto e video che contenevano atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini, e talvolta anche contenuti pedopornografici realizzati su neonati. Il bilancio è di oltre di 250 mila file sequestrati. Le persone coinvolte sono di età ed estrazione diversa, dai giovani agli anziani, dai lavoratori autonomi ai laureati.

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