Presentato il programma per i 400 anni della Basilica vaticana: tra nuove tecnologie AI, percorsi multimediali e monitoraggi geologici all’avanguardia, il cuore della Cristianità si proietta nel futuro senza dimenticare le radici dell’Apostolo. Non una semplice ricorrenza, ma un ponte tra memoria affettiva e innovazione digitale. La Basilica di San Pietro si prepara a celebrare il quarto centenario della sua Dedicazione (1626-2026) con un programma ambizioso che unisce fede, arte e scienza. Sotto lo slogan “Oltre il visibile“, il progetto mira a rendere la Basilica un luogo di “estroversione verso il mondo”, capace di accogliere pellegrini e turisti con strumenti mai visti prima.
“Fedeltà creativa oltre il visibile”
“Il centenario è già iniziato, ma vogliamo valorizzarlo per attualizzare un evento storico”, ha spiegato il Cardinale Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica Vaticana. Il logo delle celebrazioni riprende la croce utilizzata nel 1626, anno in cui la nuova Basilica sostituì quella costantiniana. “Se Giulio II dovette demolire per ricostruire, oggi Papa Leone può rinnovare senza distruggere”, ha sottolineato Gambetti.
Le novità più attese
Il rinnovamento della Basilica non è però solo strutturale, ma passa attraverso una vera e propria rivoluzione dei servizi, pensata per rendere il sacro più vicino e accessibile. Tra le novità che stanno già suscitando maggiore curiosità c’è l’integrazione dell’intelligenza artificiale al servizio della fede: una nuova applicazione dedicata consentirà infatti ai pellegrini di ogni nazionalità di seguire le liturgie con una traduzione simultanea in ben 60 lingue, abbattendo ogni barriera linguistica durante la preghiera. Parallelamente alla tecnologia digitale, San Pietro si apre fisicamente ai suoi visitatori con un progetto di accessibilità totale. Per la prima volta, l’intera terrazza della Basilica sarà percorribile — oggi ne è visitabile solo un terzo — trasformandosi in un percorso espositivo multimediale che svelerà i segreti e l’evoluzione della sua architettura secolare. Per evitare le lunghe attese, entrerà inoltre in funzione lo SmartPass, un sistema di prenotazione digitale progettato per gestire i flussi in modo fluido e garantire a tutti un ingresso più rapido e ordinato. Infine, l’arte contemporanea torna a dialogare con la tradizione: il prossimo 20 febbraio verrà inaugurata la nuova Via Crucis, opera di un giovane artista svizzero che si è aggiudicato un prestigioso concorso internazionale, portando una ventata di freschezza espressiva tra le mura della Basilica proprio in apertura delle celebrazioni del centenario.

La tecnologia al servizio del Sacro
Il progetto è sostenuto da una collaborazione d’eccellenza con Eni, finalizzata alla tutela e alla conoscenza profonda del complesso monumentale. Claudio Granata (Eni) ha definito l’intervento come “il primo caso al mondo” per estensione e precisione: sono stati effettuati rilievi geologici su oltre 80mila metri quadrati. Annalisa Maccioli, Responsabile Ricerca e Sviluppo funzioni tecniche di Eni, ha descritto un lavoro “in punta di piedi”: 4500 ore di attività, tra laser scanning e indagini notturne, per esplorare le fondamenta senza alterare il luogo. “Oggi siamo in grado di conoscere il comportamento della Basilica in relazione ai terreni e alla falda acquifera in tempo reale”, ha assicurato.
Sensoristica avanzata
“In passato si usavano ‘vetrini a farfalla’ per monitorare le lesioni”, ha ricordato Alberto Capitanucci, responsabile tecnico della Fabbrica di San Pietro. “Oggi, grazie alla nuova sensoristica, possiamo anticipare le tendenze di un comportamento strutturale prima che si manifesti in modo conclamato”. A completare l’identità digitale del Centenario sarà anche un font dedicato, il “Michelangelus”, ispirato alla grafia autografa del Buonarroti.

Il coraggio della storia
Per lo storico dell’arte Jacopo Veneziani, la Basilica è l’esito di “scelte coraggiose fatte nei secoli”. Questo centenario permette finalmente di capire che “c’è qualcosa di importante anche se non si vede”, rendendo onore a quel colle vaticano che da sepoltura dell’Apostolo Pietro è diventato il centro del mondo.
Gli eventi
Il calendario delle celebrazioni si snoda attraverso un fitto intreccio di liturgia, arte e riflessione, offrendo ai fedeli occasioni costanti di incontro e preghiera. Il ritmo settimanale della Basilica sarà scandito, ogni sabato alle 16:00, dalle elevazioni spirituali, momenti di meditazione accompagnati dal fascino senza tempo dei canti polifonici. Per chi desidera approfondire il significato teologico della Dedicazione, sono invece in programma tre Lectio Pastorali — il 24 marzo, il 26 maggio e il 13 ottobre — che animeranno l’altare della Cattedra alle ore 19:00. Il culmine dei festeggiamenti toccherà momenti di grande partecipazione popolare e solennità: in occasione della Festa dei Santi Pietro e Paolo (29 Giugno), la Basilica si farà palcoscenico per la rappresentazione teatrale di Michele La Ginestra, dedicata proprio ai due apostoli pilastri di Roma. Il lungo cammino del Centenario troverà infine il suo compimento naturale il 18 novembre 2026, quando Papa Leone XIV presiederà la Santa Messa solenne per la chiusura delle celebrazioni, sigillando un anno destinato a restare nella storia della Fabbrica di San Pietro.

