Ucraina, notte di bombardamenti, colpita Merefa: “Vittime tra militari ucraini”

Il conflitto russo-ucraino entra nel suo ventiduesimo giorno, con Mosca che continua a bombardare le città ucraine

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:03
Lugansk 19/02/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: esplosione ONLY ITALY

Il conflitto russo-ucraino entra nel suo ventiduesimo giorno, con Mosca che continua a bombardare le città ucraine. Nella notte è salito a 13 il numero di persone che sarebbero rimaste uccise dall’attacco dei russi mentre erano in fila per il pane nella città settentrionale di Chernihiv. Lo riporta un alto funzionario ucraino.

Missile su palazzo a Kiev, un morto e tre feriti

I resti di un missile da crociera abbattuto dalla contraerea hanno colpito un edificio residenziale a Kiev, nel distretto di Darnytskyi. E’ avvenuto intorno alle ore 5:00 locali. Il bilancio, secondo quanto riferito dal Servizio di emergenza statale ucraino, è di un morto e tre feriti. Trenta persone inoltre sono state evacuate.

Colpita Merefa: “Vittime tra militari ucraini”

La Russia ha attaccato nella notte la città di Merefa nell’Oblast di Kharkiv, nella parte orientale dell’Ucraina. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini. Lo riporta The Kyiv Independent. Merefa, che ha 21.500 residenti, è stata colpita da un attacco aereo: una scuola locale è stata danneggiata e il centro comunitario locale distrutto.

Chernihiv: nelle ultime 24 ore uccisi 53 civili

Cinquantatre civili sono stati uccisi nelle ultime 24 ore nei bombardamenti russi a Chernihiv, nel nord dell’Ucraina, vicino al confine bielorusso. Lo ha riferito Viacheslav Chaus, capo dell’amministrazione regionale di Chernihiv in una dichiarazione pubblicata su Facebook citato da Ukrinform. “Nelle ultime 24 ore, 53 corpi di persone civili uccise dai russi sono stati portati all’obitorio”, ha detto.

Bombe su un rifugio a Mariupol, “donne incinte sotto le macerie”

I russi hanno lanciato un attacco aereo sul centro sportivo Neptun, a Mariupol, utilizzato come rifugio per donne incinte e madri con bambini piccoli. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. “Stanno cercando di distruggere fisicamente i residenti di Mariupol, che sono stati a lungo un simbolo della nostra resistenza. Donne incinte e donne con bambini sono ora sotto le macerie”.

Human Rights Watch: “Nel teatro di Mariupol 500 civili”

“Finché non ne sapremo di più, non possiamo escludere la possibilità di un obiettivo militare ucraino nell’area del teatro, ma sappiamo che il teatro ospitava almeno 500 civili”. Lo ha dichiarato Belkis Wille, referente di Human Rights Watch, in merito al bombardamento del Teatro drammatico di Mariupol avvenuto ieri. “Ci sono serie preoccupazioni – ha aggiunto – su quale fosse l’obiettivo in una città sotto assedio da giorni e in cui telecomunicazioni, elettricità, acqua e riscaldamento sono stati quasi completamente interrotti”.

Zelensky: “Il mondo deve riconoscere che la Russia è uno Stato terrorista”

“Il mondo deve riconoscere ufficialmente che la Russia è diventata uno Stato terrorista”. Lo ha detto nel suo discorso video notturno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ribadendo la sua richiesta di maggiori sanzioni contro Mosca, più armi per l’Ucraina e l’istituzione della no-fly zone.

Le priorità del governo ucraino nei negoziati con la Russia “sono assolutamente chiare: fine della guerra, garanzie di sicurezza, sovranità, ripristino dell’integrità territoriale, garanzie e protezione reali per il nostro Paese”, ha detto nel video pubblicato sui social per fare il punto sulle prime tre settimane di guerra.

“Se la guerra contro il popolo ucraino continua, le madri russe perderanno più figli che nelle guerre afgana e cecena messe insieme”, ha aggiunto Zelensky, rivolgendosi ai soldati nemici. “Ogni soldato russo che depone le armi avrà una possibilità di sopravvivere. Mi rivolgo in modo specifico ai coscritti che sono stati gettati nel calderone di questa guerra, la guerra di un altro. E agli altri soldati russi che hanno ancora un istinto di autoconservazione. Mettete giù le armi. È meglio che morire sul campo di battaglia, sulla nostra terra”.

Putin: “I russi sapranno distinguere i patrioti dai traditori”

L’Occidente “con le sanzioni vuole dividere la società russa e distruggerci. Ma il popolo russo sarà sempre in grado di distinguere i veri patrioti dai traditori e saprà sputare via questi ultimi come moscerini finiti accidentalmente nella bocca”. È il messaggio di Vladimir Putin – riportato da TgCom24 – nel suo ultimo intervento televisivo, rivolto stavolta a chi attorno al capo del Cremlino comincia a prendere le distanze dalla guerra in Ucraina. Le sanzioni “hanno un solo obiettivo, la distruzione della Russia”, ha affermato Putin accusando l’Occidente di aver “gettato la maschera”.

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