Nicola Zingaretti lascia la guida del Pd

Con un post su Facebook, Zingaretti ha annunciato le sue dimissioni da segretario del Pd: "Lo stillicidio non finisce"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:43

Lo stillicidio non finisce. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni non si parli solo poltrone e primarie – ha scritto su Facebook Nicola Zingaretti, annunciando le dimissioni da segretario del Partito democratico -. Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili“.

Le parole di Zingaretti

Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni – ha scritto Zingaretti -. Dovremmo discutere di come sostenere il governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere. Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione – ha aggiunto -. Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni“.

Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd. Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità – si legge nel post su Facebook -. Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie”.

Merola: ora votino tutti gli iscritti

Se qualcuno adesso si stupirà, sarà il trionfo dell’ipocrisia. La pazienza di una persona democratica come Nicola ha un limite: la lealtà e la condivisione vera di responsabilità. Se qualcuno pensa che sia una manovra per chiedere pieni poteri farebbe bene a riflettere, perché i troppo intelligenti si ritrovano stupidi. Chiedo che siano chiamati tutti gli iscritti a votare, e non solo l’assemblea nazionale, per ribadire le ragioni del Pd voluto da Zingaretti”, ha chiesto Virginio Merola, sindaco di Bologna e componente della segreteria del Pd dopo l’annuncio delle dimissioni via social di Zingaretti.

Salvini: “Spiace che il Pd abbia problemi”

Spiace che il PD abbia problemi interni che costringono Zingaretti a dimettersi, ma noi oggi stiamo lavorando coi ministri della Lega per produrre vaccini in Italia, per rottamare 65 milioni di cartelle esattoriali, per far arrivare rapidamente i rimborsi attesi a 3 milioni di Partite Iva, professionisti e imprenditori. Dalle parole ai fatti”. Ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini.

Enrico Letta: colpito e perplesso

La notizia delle dimissioni di Nicola Zingaretti da segretario del Pd ha colto di sorpresa l’ex premier Enrico Letta, ospite in videocollegamento alla presentazione online di un libro dell’economista Laura Pennacchi. “Sono rimasto colpito, un attimo perplesso da quanto sta accadendo”, ha detto Letta, chiedendo scusa per essersi brevemente distratto leggendo la notizia, mentre interveniva un altro relatore.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.