Apre alla possibilità di raggiungere un accordo la Siria dopo gli scontri di venerdì scorso, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, a condizione che sia garantita la sicurezza di Israele. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha invitato il premier di Tel Aviv a non “interferire con l’evoluzione della Siria verso uno Stato prospero”.
Difesa al confine settentrionale
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha dichiarato che “è possibile raggiungere un accordo con la Siria”, ma rimanendo fermi sulla sicurezza di Israele. “Siamo determinati a difendere le nostre comunità ai confini, compreso il confine settentrionale, a impedire l’insediamento di terroristi e attività ostili contro di noi, a proteggere i nostri alleati drusi e a garantire che Israele sia al sicuro”, ha detto Netanyahu in visita ai militari rimasti feriti negli scontri di venerdì in Siria. Ieri Donald Trump aveva messo in guardia Netanyahu dal non “interferire con l’evoluzione della Siria verso uno Stato prospero”.
Zona cuscinetto smilitarizzata
“Ci aspettiamo che la Siria istituisca una zona cuscinetto smilitarizzata” da Damasco alle Alture del Golan, “compreso il Monte Hermon e la sua cima. Manteniamo questi territori per garantire la sicurezza dei cittadini israeliani, ed è questo che ci impegna. Con un atteggiamento positivo e nella comprensione di questi principi, è anche possibile raggiungere un accordo con i siriani. Ma in ogni caso rimarremo fedeli ai nostri principi”, ha detto Netanyahu. Venerdì le forze israeliane hanno ucciso 13 persone in un’operazione nel sud della Siria, sostenendo di aver preso di mira un gruppo islamista. Sei soldati dell’Idf sono rimasti feriti nello scontro a fuoco.
Fonte Ansa

