Le truppe Nato lasceranno l’Afghanistan entro l’11 settembre. Di Maio: “Decisione epocale”

Di Maio: "Ritirare il contingente Nato non vuol dire lasciare solo il popolo afghano: lo continueremo a sostenere con la cooperazione allo sviluppo"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:48
Truppe Usa in Afghanistan (immagine di repertorio)

Dal 1 maggio ed entro la data simbolo dell’11 settembre, a due decenni esatti dall’attentato di al-Qaeda al World Trade Center di New York e al Pentagono, le truppe dell’alleanza NATO lasceranno l’Afghanistan, Stato orientale senza sbocco sul mare che confina a ovest con l’Iran e a sud e a est con il Pakistan.

Nel Paese – dilaniato da frequenti attentati terroristici nella captale Kabul, l’ultimo dei quali contro l’università cittadina – sono ancora in corso i colloqui di pace tra il governo di Kabul e i Talebani.

“È ora di porre fine a questa lunga guerra”, ha dichiarato Joe Biden dando l’annuncio dell’accordo trovato tra i Paesi del Patto Atlantico impegnati militarmente nel Paese.

Il ringraziamento di Biden ai soldati caduti in Afghanistan

Il neo presidente Usa ha anche postato un messaggio di cordoglio per i soldati caduti in Afghanista. “Sono immensamente grato – ha twittato – per il coraggio che i membri delle nostre forze armate hanno dimostrato in quasi due decenni di combattimenti e dispiegamenti in Afghanistan. Non si sono mai tirati indietro. Non hanno mai vacillato nella loro determinazione. E hanno pagato un prezzo enorme per nostro conto”.

Dall’inizio del conflitto, lanciato dall’amministrazione Bush dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle e al Pentagono, gli Usa hanno dispiegato quasi 800.000 soldati. Ne sono morti circa 2400. Il ventennio in Afghanistan è costato agli Stati Uniti oltre 2 mila miliardi di dollari.

Di Maio: “Giornata storica per l’Italia”

“Oggi a Bruxelles dopo 20 anni di presenza della Nato in Afghanistan si è raggiunta una decisione storica: dal primo maggio inizierà il ritiro delle truppe dell’Alleanza atlantica e quindi anche quelle italiane da quel Paese”. E’ il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a raccontare ieri in un video su Facebook la giornata epocale che ha visto “l’Italia e tutti gli Alleati della Nato, Stati Uniti in primis, decidere di ritirare le proprie truppe dall’Afghanistan“.

Un “cambio di passo” – ha sottolineato il ministro – che è stato uno dei temi al centro nei colloqui appena avuti dal titolare della Farnesina a Washington con il segretario di Stato Usa Blinken.

“Ritirare il contingente Nato non vuol dire però lasciare solo il popolo afghano che – ha rilevato Di Maio – continueremo a sostenere con la cooperazione allo sviluppo, con progetti che aiutano le scuole, i diritti umani, le imprese e lo sviluppo economico”.

Il ringraziamento di Di Maio ai soldati italiani

Il ministro ha quindi rivolto il suo “grazie” ai nostri soldati italiani e a tutti i soldati alleati impegnati per 20 anni sul territorio afghano. “Ringrazio i soldati italiani in tutto il mondo che con le loro missioni di pace ci rendono orgogliosi di essere italiani“, ha detto Di Maio che ha esteso i ringraziamenti anche al ministero della Difesa ed al ministro Guerini che, nei prossimi mesi, insieme al ministero degli Esteri, coordinerà il ritiro delle nostre truppe.

Un’operazione, ha ricordato Di Maio, che dovrebbe concludersi entro una “data iconica:quell’11 settembre che ci ricorda l’attacco alle Torri Gemelle“. “La decisione assunta oggi dall’Alleanza – ha concluso il ministro – da una parte cambia gli equilibri della regione, dall’altra dimostra che “l’Italia ha portato sempre come sensibilità di investire nella cooperazione allo sviluppo, sull’aiuto alle comunità, su un approccio olistico e non solo militare, si sta realizzando“.

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