E’ morto Calisto Tanzi, l’ex imprenditore della Parmalat

E' morto a 83 anni l'imprenditore Calisto Tanzi. Negli anni '60 prese le redini dell’azienda di famiglia che poi si ingrandì fino a diventare la Parmalat

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:44
Calisto Tanzi negli anni '90

E’ morto a 83 anni l’imprenditore Calisto Tanzi. Negli anni ’60 prese le redini dell’azienda di famiglia, creando un caseificio che poi si ingrandì fino a diventare la Parmalat. Negli anni ’80 acquistò il Parma Calcio, portandolo in Serie A. Sotto la sua gestione i ducali hanno conquistato otto trofei: 3 Coppe Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa delle Coppe, due Coppe Uefa e una Supercoppa Europea.

La vita di Calisto Tanzi

Tanzi è nato a Collecchio, il piccolo paese a due passi da Parma in cui poi ha costruito il suo impero, il 17 novembre 1938. Diplomato in ragioneria, ha interrotto gli studi alla morte del padre per sostituirlo nella direzione di una piccola azienda familiare di salumi e conserve. Cavaliere del lavoro nel 1984, ha investito nella sua città risorse ingenti per sponsorizzazioni e restauri.

Aveva appena 22 anni – ne ripercorre la vita TgCom24 – quando fondò nel 1961 la sua impresa del latte prendendo la vecchia azienda del nonno, a conduzione familiare, e trasformandola in una multinazionale con oltre 130 stabilimenti in tutto il mondo. Tanzi aveva di fatto inventato il latte a lunga conservazione, ma l’ambizione lo portò ad allargarsi dal settore alimentare (non solo latte ma anche conserve, merendine, yogurt) al turismo, alla tv, e perfino al calcio. Negli anni Novanta la Borsa, poi le acquisizioni, il ricorso al mercato dei titoli e infine il crac nel 2003. Parmalat, secondo la definizione degli inquirenti, divenne “la più grande fabbrica di debiti della storia del capitalismo europeo”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.