Anziana morta a Montecassiano: arrestati figlia e nipote della vittima

Rosina Carsetti fu trovata in casa senza vita la sera della vigilia di Natale a Montecassiano, in provincia di Macerata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:18
Sopralluogo nella villetta di Montecassiano

I carabinieri del comando provinciale di Macerata hanno arrestato la figlia e il nipote di Rosina Carsetti, la 78enne trovata senza vita la sera della vigilia di Natale a Montecassiano, in provincia di Macerata.

Le accuse a figlia e nipote

Arianna Orazi ed Enea Simonetti sono accusati di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima. Arianna è accusata anche di aver coordinato le operazioni dei complici nel delitto e anche di maltrattamenti ai danni della madre.

Coinvolto anche il marito 79enne della donna, Enrico Orazi, nei cui confronti, però, il giudice non ha disposto l’applicazione di misure cautelari. Tutti e tre sono infine indagati per simulazione di reato, per aver tentato di far passare l’omicidio per una rapina commessa da uno sconosciuto entrato in casa loro la sera della vigilia.

Il reato di simulazione – valutato dal gip come provato a livello gravemente indiziario – è stato ritenuto aggravato anche dalla finalità di conseguire l’impunità rispetto all’omicidio pluriaggravato contestato. Le indagini di natura finanziaria sono state curate dal Nucleo di polizia economica finanziaria della Guardia di finanza di Macerata.

Rapina simulata nella villetta di Montecassiano

Secondo la versione fornita dalla famiglia, quel giorno Rosina fu vittima di un rapinatore introdottosi in casa da una finestra. La donna – a detta di parenti – sarebbe stata picchiata a morte dal rapinatore che (prima) avrebbe legato, imbavagliato e chiuso in uno stanzino il resto della famiglia. Il corpo della donna fu trovato in cucina, esanime, e (riporterà l’autopsia) con 14 costole rotte.

Stando alle informazioni raccolte dagli inquirenti, però, Rosina, avrebbe parlato con più persone dei suoi problemi in famiglia, chiedendo anche aiuto a un centro antiviolenza.

Sui familiari dell’anziana, il procuratore capo Giovanni Giorgio e il sostituto Vincenzo Carusi, con i carabinieri della procura e del Reparto investigativo, hanno raccolto moltissimi e gravi elementi indiziari, in forza dei quali hanno chiesto e ottenuto l’emissione delle misure cautelari eseguite questa mattina.

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