Meloni: “La Nato è un’alleanza unita determinata a rafforzarsi”

La linea dell'Italia sul Medio Oriente, il sostegno all'Ucraina, la proposta di coalizione per il post Unifil: i temi toccati in conferenza stampa dal presidente Giorgia Meloni al termine del vertice Nato

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni al vertice Nato di Ankara. Foto © Imagoeconomica.

L’unità dell’alleanza, il sostegno all’Ucraina, la linea dell’Italia sul Medio Oriente e gli ultimi sviluppi, il lavoro della diplomazia con il nuovo round di colloquio tra Israele e Libano in programma a Roma la prossima settimana. Sono i temi toccati dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa al termine del vertice Nato ospitato dalla Turchia ad Ankara. A margine del summit, Meloni ha incontrato in, due momenti diversi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.

Gli impegni per la Nato

“La Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. “Vogliamo rispettare gli impegni” sulle spese per la difesa, “lo stiamo facendo e lo faremo ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto”. Rispettare gli impegni sulle spese per la difesa è “assolutamente necessario, particolarmente in un tempo come questo: è tempo che l’Europa garantisca la propria sicurezza da sola e non per fare un favore a qualcuno ma per non dipendere da nessuno. E quindi è una questione di sovranità ancora prima che di difesa”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. “Dopodiché abbiamo anche ricordato che il contributo italiano all’Alleanza va oltre il pur importante esercizio contabile – ha sottolineato -. Quello che noi mettiamo a disposizione della Nato è molto di più, fa dell’Italia un fornitore di sicurezza e un alleato credibile: lo dimostrano i quasi 3.000 militari italiani impegnati nei principali teatri dell’Alleanza. Noi siamo la nazione della Nato che offre il maggior numero di uomini e di donne nelle missioni in cui la Nato è impegnata, in assoluto, non c’è una nazione che mette a disposizione più uomini rispetto ai nostri”.

Lo sguardo al Medio Oriente

“Su Hormuz siamo disposti a dare una mano, fare la nostra parte, pur nella cornice che abbiamo già indicato e con i necessari passaggi parlamentari, al netto delle ultime pessime notizie sulla crisi in Iran”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. “Non ero al tavolo delle trattative, quindi non so dire quale sia la risposta giusta, non so quanto ci fosse o non ci fosse margine per andare avanti sul negoziato”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara, rispondendo a chi le domandava un commento alle parole del segretario generale dell’Alleanza Mark Rutte, secondo cui l’offensiva Usa in Iran della scorsa notte era necessaria. “Sono molto preoccupata per quello che sta accadendo in Iran, e non possiamo escludere che diciamo questo possa contagiare anche gli altri quadranti di questa delicata regione”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. “Dopodiché noi cerchiamo di lavorare per la spinta di diametralmente opposta, non perdo la speranza sulla possibilità di un negoziato in Iran. Credo che finora l’opzione militare non abbia portato nei risultati così concreti e penso che bisogna insistere sulla capacità e sulla possibilità di un negoziato e l’Italia ovviamente sarà impegnata in questo senso”.

Idea concreta di sicurezza

“L’Italia ha portato al vertice un’idea molto concreta di sicurezza, che non riguarda solo gli equilibri geopolitici ma che tocca la vita quotidiana dei cittadini”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. “Oggi parlare di sicurezza, non significa solamente parlare di difesa nel senso tradizionale del termine, che pur è importante ovviamente, ma significa anche – ha aggiunto – parlare di protezione delle infrastrutture critiche, della sicurezza energetica, della cybersicurezza e quindi della sicurezza dei dati, delle famiglie, delle imprese, delle pubbliche amministrazioni. Basti guardare il tema dei sabotaggi delle ferrovie, della protezione dei confini, della resilienza delle catene di approvvigionamento, della capacità di rispondere alle emergenze: tutti aspetti che incidono direttamente sulla libertà, sulla prosperità, sulla crescita, sulla qualità della vita dei cittadini e nelle nostre comunità”.

La linea dell’Italia

“Non è che un giorno prendiamo delle scelte e un giorno delle altre. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall’inizio del conflitto in Iran. Rispettiamo i nostri impegni come le nazioni serie ma abbiamo detto che non avremmo partecipato ad attacchi in Iran e non abbiamo partecipato ad attacchi in Iran”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara, rispondendo a una domanda sulle basi Usa in Italia.

La diplomazia

“È un’ottima notizia” che il negoziati fra Israele e Libano vadano avanti con i colloqui a Roma. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. “I colloqui diretti tra Israele e Libano – ha sottolineato Meloni – sono una parte fondamentale dell’architettura di sicurezza mediorientale e io penso che sia un’ottima notizia, se verrà confermato, che il prossimo round negoziale si dovesse tenere a Roma. Intanto la considero un’ottima notizia che vadano avanti i negoziati”.    “In secondo luogo – ha continuato – considero un’ottima notizia che si sia scelto Roma per celebrare quei negoziati perché mi pare che dimostri anche una credibilità che l’Italia ha guadagnato con tutti gli attori coinvolti. Ed è sicuramente parte di quella credibilità costruita dalle nostre posizioni politiche, da una capacità di mantenere l’interlocuzione con tutti. Però dobbiamo ricordare che quella credibilità, quella presenza è costruita soprattutto dal valore dei nostri uomini e delle nostre donne in divisa, che sono sul campo in Libano da molto tempo”.    La premier ha ricordato di aver “parlato anche questa settimana col generale capo dell’Unifil e penso che a questi militari si debba la nostra serietà, la nostra credibilità, la nostra centralità in un eventuale percorso di pace. Quello che noi dobbiamo fare come istituzioni è non disperdere quel capitale straordinario e utilizzarlo per fare dei passi avanti in un importante processo di pace”.

La coalizione post Unifil

“Andiamo avanti con la nostra idea di coalizione post Unifil. Stiamo lavorando con i francesi, siamo al livello di sherpa e tecnici, ma ne abbiamo parlato anche con il presidente Erdogan. C’è molto interesse, faremo in modo di presentare questa proposta prima della scadenza del mandato Unifil”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara.

Il sostegno all’Ucraina

“Penso che l’Italia proseguirà” a fornire aiuti militari all’Ucraina, “penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. Il sostegno dell’Italia all’Ucraina “è convinto all’Ucraina che ho ribadito anche stamattina in un bilaterale con il Presidente Zelensky, come sapete in questi mesi l’Italia si è concentrata soprattutto su un fronte che noi consideriamo essenziale che è quello della resilienza energetica e della protezione delle infrastrutture critiche che restano un bersaglio costante, se vogliamo prioritario, dell’aggressione russa, dopodiché chiaramente continuo a pensare che con la stessa intensità dobbiamo sostenere gli sforzi per una pace giusta e duratura e per un ruolo che l’Europa deve avere all’interno di quel processo”. Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in una conferenza stampa al termine del vertice Nato, ad Ankara. Meloni ha poi sottolineato che “il focus energetico non è stato solo una scelta nostra ma una precisa richiesta che arrivava da parte Ucraina, perché alcune imprese italiane sono le uniche che producono un tipo di generatore necessario all’Ucraina, quindi dipende anche dalle richieste. Il bilaterale stamattina è andato molto bene – ha aggiunto -, ci sono varie cose sulle quali continuiamo a lavorare insieme”.

Fonte Ansa

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