Meloni alla Camera: “Il governo è stato chiaro sulla guerra in Iran”

L'intervento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni in replica nell'aula di Montecitorio ha toccato temi internazionali ed economici

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Foto © Imagoeconomica

Dopo il Senato, la Camera. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stato oggi in Parlamento per le comunicazioni sul Consiglio europeo della prossima settimana e sulla crisi in Medio Oriente. Dopo l’intervento di questa mattina a Palazzo Madama e il vertice in videoconferenza con i leader del G7 sulla situazione globale, la replica della premier nell’aula di Montecitorio ha toccato sia temi internazionali come il Board of Peace su Gaza che economici, come le accise e le fonti di energia rinnovabile.

La chiarezza dell’esecutivo

“Continuate a raccontare un mondo che non esiste anche se mi rinfranca che per trovare un argomento efficace dobbiate dire cose che non sono vere. Vale per le parole di Trump sui soldati in Afghanistan su cui c’è stato un intervento fermo del governo e sull’episodio dei carabinieri italiani che venivano fatti inginocchiare su cui il governo ha fermamente protestato. Ad alcuni in questa Aula è dispiaciuto che la condanna sia stata chiara e ferma, anche sulla strage delle bambine. Speravate che il governo non lo facesse e su questo speravate di costruire un pezzo della vostra polemica. Io penso che voi vogliate continuare a raccontare la vostra storia e per forza continuare la narrazione che portate avanti e qualsiasi cosa questo governo faccia non sarà mai sufficiente. Noi siamo stati chiari, molto chiari anche sulla guerra in Iran..al mio posto sono certa avreste fatto meglio, non lo sapremo mai. Anzi forse un giorno sì…”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della replica in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni sulla guerra in Iran e il Consiglio Ue.

Discussione su Gaza

“Abbiamo deciso di non aderire al Board of Peace ma non vedo perché non dobbiamo dare il nostro contributo a questa discussione perché ho a cuore Gaza. E non capisco chi non capisce l’importanza di non autoescludersi”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni nel suo intervento di replica alla Camera.

Confronto con le Camere

“Nelle grandi democrazie occidentali nessun capo del governo o presidente della Repubblica ad oggi è andato a confrontarsi in Parlamento su questa crisi, non l’ha fatto neanche il campione della democrazia Pedro Sánchez che giustamente prendiamo a punto di riferimento”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente, citando il presidente spagnolo.

Cooperazione con i Paesi del Golfo

“Tra le misure per contenere i prezzi energetici vi informo che l’Agenzia Internazionale per l’Energia ha appena annunciato di aver deciso all’unanimità di immettere sul mercato 400 milioni di barili di riserve strategiche. A memoria credo si tratti del volume più corposo mai concordato come misura di mitigazione“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in sede di replica alla Camera. Meloni, in apertura, ha anche ricordato “si è tenuta durante la pausa” dei lavori parlamentari, “una riunione del G7 per parlare della crisi e di come evolve e affrontare le conseguenze. L’Italia ha proposto un’analoga riunione del G7 con i paesi del Golfo” perché “il ruolo, la solidarietà e la cooperazione con paesi protagonisti e in difficoltà nella regione, è fondamentale”.

Sì rinnovabili, no speculazioni

“Noi non abbiamo demonizzato le rinnovabili abbiamo fatto un’altra cosa: siamo intervenuti sulle enormi speculazioni che si annidavano dietro le rinnovabili, in particolare con interventi sulle rendite eterne che i consumatori pagano in bolletta su impianti già pagati dai consumatori in bolletta. Quindi sì alle rinnovabili, no alle speculazioni per le rinnovabili e pure qui ci si potrebbe trovare”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della replica in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni sulla guerra in Iran e il Consiglio Ue.

I vincoli sull’idroelettrico

“Sull’idroelettrico ci sono vincoli posti dal Pnrr per le gare che a mio avviso ci pone scelte che sono discutibili. La più discutibile è quella di mandare a gara gli impianti per concessioni di 5 anni. Se noi facciamo concessioni di 5 anni in 5 anni nessuno fa investimenti”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in sede di replica alla Camera.

Calmierare le bollette

“Noi non cerchiamo capri espiatori sugli Ets, siamo intervenuti su materie di nostra competenza anche con coraggio: abbiamo messo 5 miliardi di euro per calmierare il prezzo delle bollette a famiglie e imprese e favorito l’introduzione del disaccoppiamento, aumentato l’Irap sulle società energetiche e mi pareva che anche su questo potessimo essere d’accordo”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della replica in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni sulla gerra in Iran e il Consiglio Ue. Per quanto riguarda la sospensione sugli Ets sul termoelettrico c’è però necessità di un lasciapassare della commissione europea. Poi certo è intervenuta la crisi stiamo proponendo di sospendere fino a che i prezzi non tornano come precedenti”, conclude.

Contributi alle banche

“Questo governo è stato l’unico a chiedere contributi per miliardi al sistema bancario. Mi chiedo perché non lo abbiate fatto quando eravate al governo nonostante i proventi miliardari che le banche facevano grazie ai vostri provvedimenti”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica dopo la discussione sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente replicando all’intervento di Francesco Silvestri del M5S.

Allineamento delle accise

“Non abbiamo aumentato le accise: le abbiamo allineate tra diesel e benzina rispondendo a un impegno che il governo precedente aveva messo nel Pnrr. Per realizzare quell’impegno avevamo tre strade: allineare le accise al rialzo, ma non volevamo; allinearle al ribasso, ma non avevamo le risorse. Abbiamo allora scelto di allinearle a metà strada: aumentando quelle per il prodotto più inquinante – il diesel – e calando quelle per quello meno inquinante – la benzina“. Lo dice la premier Giorgia Meloni nel corso della replica in Aula alla Camera in occasione delle comunicazioni sulla guerra in Iran e il Consiglio Ue.
“Come si fa a sostenere – ha poi aggiunto rivolgendosi a Elly Schlein – sostenere di voler tagliare le accise e poi pretendere di trovare coperture a provvedimenti per miliardi di euro prendendole dai sussidi ambientalmente dannosi. Vuol dire aumentare le accise. Se mi dite quali sono quelli da tagliare per miliardi sarebbe un fatto di chiarezza”, ha concluso.

Fonte Ansa

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