Mattarella in Svizzera: “Niente incertezze sulla crisi in Ucraina”

E' iniziata stamane per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella la visita di Stato in Svizzera

Sergio Mattarella guerra

Dopo aver visitato in forma privata il museo di Paul Klee e la cattedrale di Berna, inizia per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella la visita di Stato in Svizzera.

Mattarella in Svizzera: “Niente incertezze su crisi Ucraina”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, ha iniziato la visita di Stato in Svizzera. Oggi sarà ricevuto al palazzo federale dal presidente della Confederazione svizzera Ignazio Cassis.

Tra i temi previsti dei colloqui ci sarà il processo di avvicinamento della Svizzera alle istituzioni europee, il tema dei transfrontalieri e il permanere della Svizzera nella black list delle persone fisiche. Naturalmente si parlerà anche dei rapporti economici bilaterali e della crisi Ucraina. L’Italia ha accolto molto positivamente la decisione della Confederazione di aderire al pacchetto sanzionatorio internazionale.

Infatti sin dall’inizio del conflitto, Svizzera e Italia hanno assicurato massima solidarietà nei confronti del popolo ucraino, con un impegno che ha trovato momenti significativi nella Conferenza di Lugano per la ricostruzione dell’Ucraina dello scorso maggio e nella decisione di aderire alle misure sanzionatorie definite a livello internazionale. Un approccio che il governo italiano giudica positivo perchè rappresenta una riflessione e un confronto sui confini della politica di neutralità.

Il presidente Mattarella ribadirà nei colloqui la convinzione che una efficace difesa dei valori democratici e dello Stato di diritto sia una responsabilità che ricade su tutti i popoli del continente. Per il capo dello Stato infatti le autocrazie sfidano il modello di pacifica convivenza internazionale e di convivenza democratica: una questione grave da non sottovalutare. Per il Quirinale sono sfide che non possono essere agevolate da incertezze e divisioni fra i popoli liberi.

Fonte: Ansa