Mattarella: “Le sfide globali richiedono la cooperazione tra i popoli”

In un "tornate insidioso della storia" occorre sviluppare le opportunità offerte dalla ricerca scientifica "in direzione della dignità di ogni persona e ogni popolo", dice il capo dello Stato Sergio Mattarella alla presidente Ispi Maria Angela Zappia

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Foto © Frank Ammendola da Imagoeconomica.

Un periodo storico segnato dalla conflittualità, in cui il diritto e le istituzioni internazionali garanti dell’ordine contemporaneo sono sfidate e le sfide globali come stravolgimenti climatici, guerre e diseguaglianze, occorre ritrovare la cooperazione tra i popoli. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo messaggio alla presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale – ISPI, Maria Angela Zappia.

Tornante insidioso

Attraversiamo un tornante insidioso della storia. Le istituzioni multilaterali e il diritto internazionale, posti a garanzia dell’ordine contemporaneo, sono quotidianamente sfidati quando non sviliti da comportamenti di protagonisti della vita internazionale. Una situazione di permanente conflittualità e competizione pretenderebbe di sostituirsi alla logica della cooperazione. L’uso indiscriminato della forza, resa ancor più letale dall’introduzione di tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale, vorrebbe divenire lo strumento ordinario di risoluzione delle controversie tra gli Stati”. Lo sottolinea il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla presidente dell’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale – ISPI, Maria Angela Zappia.

Cooperazione tra i popoli

“In questo periodo, si contano nel mondo diverse decine di guerre, alcune delle quali in corso da anni, altre conflagrate di recente, con costi umani e materiali inaccettabili. Il pensiero – ha aggiunto il presidente Mattarella nel messaggio – va a tutte le popolazioni in esse coinvolte, dall’Africa al Medio Oriente fino ai confini orientali della nostra Europa. Le generazioni devono far sentire la loro voce, esercitando un pensiero critico anche grazie al dialogo e alla partecipazione attiva al dibattito pubblico. Il confronto costituisce un argine anche contro i rischi di manipolazione nella cosiddetta ‘infosfera’, sempre più spesso inquinata da iniziative malevole. Il mondo appare di fronte a sfide globali che dettano l’agenda a cui guardare. Affrontarle richiede l’uso della chiave della cooperazione tra i popoli. Temi come gli stravolgimenti climatici – al pari di conflitti, iniquità nello sviluppo e nel raggiungimento di effettive condizioni di parità di genere – non possono essere accantonati. Le loro conseguenze – ha detto ancora il capo dello Stato – generano costi umani terribili, costringendo masse rilevanti di popolazione all’emigrazione per disperazione e assenza di opportunità. Le opportunità offerte dalla ricerca scientifica, con le sue crescenti applicazioni, offrono soluzioni sino a ieri impensate. Vanno sviluppate in direzione della dignità di ogni persona e ogni popolo”.

Fonte Ansa

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