Mattarella: “E’ tempo che l’anelito di pace nel Mediterraneo si traduca in iniziative concrete”

Il presidente della Repubblica Mattarella ha inviato un messaggio a Papa Leone, in volo verso la Turchia: "Ovunque la Sua testimonianza conforterà le donne e gli uomini di buona volontà"

Sergio Mattarella - Foto © Quirinale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a Papa Leone XIV in occasione del viaggio apostolico in Turchia e Libano. Il Pontefice è decollato questa mattina da Roma per poi atterrare ad Ankara, intorno alle 13.30. 

Il messaggio di Mattarella a Papa Leone XIV

“L’armonia interreligiosa e il pluralismo culturale hanno a lungo costituito tratti fondamentali delle civiltà sorte lungo le rive del Mediterraneo, anche se ora stentiamo a ricordarlo. È tempo che l’anelito alla pace e alla stabilità, proprio di tutti i popoli, si traduca in iniziative concrete. La Sua presenza in Turchia e Libano senz’altro rinvigorirà le ragioni dell’unità e della fratellanza umana. Con questi auspici, desidero rivolgere alla Santità Vostra i più fervidi auguri per questa missione pastorale, rinnovando, al contempo, le espressioni della mia profonda stima e considerazione”. Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio inviato a papa Leone in occasione del viaggio del Pontefice in Turchia e Libano.

Le prospettive di una pacifica convivenza fra le genti

“Santità – scrive il Capo dello Stato – desidero farLe pervenire il mio ringraziamento per il messaggio che ha voluto indirizzarmi nel momento in cui si accinge a partire per il Suo primo viaggio apostolico in Turchia e Libano. Il pellegrinaggio all’antica Nicea, in occasione del millesettecentesimo anniversario del primo Concilio ecumenico della storia, e gli altri significativi incontri in programma suscitano sentimenti di speranza e di fiducia in tutti coloro che condividono l’impegno a favore del rispetto della dignità umana e del diritto fondamentale alla libertà religiosa. Su tali presupposti dell’ecumenismo e del dialogo tra le fedi trovano solide fondamenta anche le prospettive di una pacifica convivenza tra le genti”.

La ricerca del bene comune

“Nel corso del Suo viaggio visiterà terre dove la Chiesa ha una presenza antichissima e tuttora vivace, lì dove, lungo i secoli, si sono incontrati e confrontati popoli e culture diverse in un processo di reciproco arricchimento. Sono certo che ovunque la Sua testimonianza conforterà le donne e gli uomini di buona volontà, che ripudiano violenze e sopraffazioni, adoperandosi ogni giorno affinché tacciano le armi e prevalgano le ragioni del dialogo, della ricerca del bene comune”.

Fonte Ansa

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