Migranti: il Marocco blocca il valico di frontiere con Ceuta

Rimpatriati 5.600 degli 8mila migranti, alcune ong spagnole denunciano respingimenti contrari al diritto internazionale. La Guardia costiera italiana porta a terra uno dei 415 a bordo della Sea Eye, che resta in attesa di un porto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:56
migranti

Dopo due giorni di estrema tensione sulla frontiera tra il Marocco e l’enclave spagnola di Ceuta, la situazione della crisi migratoria al confine nordafricano dell’Europa ora appare più tranquilla. La polizia marocchina oggi ha sigillato il valico di frontiera di Tarajal e interrotto l’esodo migratorio. Molti però sembrano ancora disposti a provarci, secondo i racconti dal posto.

Scrive El Paìs , citando fonti del Ministero dell’Interno spagnolo, che circa 5.600 degli 8mila migranti che sono arrivati a Ceuta tra le prime ore di lunedì e ieri sono già rientrati in Marocco. La cifra include le persone respinte dopo aver attraversato irregolarmente il confine e quelle che hanno abbandonato Ceuta volontariamente.

Uno dei 415 migranti a bordo della Sea Eye 4, nave dell’ong Sea Eye, arrivata nella zona di Terrasini in provincia di Palermo, è stato trasportato a terra per ragioni mediche dalla Guardia costiera italiana. Ieri in un tweet il sindaco del capoluogo siciliano Leoluca Orlando aveva dato la sua disponibilità all’accoglienza.

Respingimenti express

Diverse ong attive in ambito migratorio in Spagna hanno espresso “preoccupazione” per i “respingimenti express” attuati in risposta all’arrivo di migliaia di migranti nell’enclave spagnola. “Si stanno mandando indietro molte persone in virtù di un accordo tra la Spagna e il Marocco che permette i respingimenti express contrari al diritto internazionale“, afferma un comunicato della Commissione Spagnola di Aiuto al Rifugiato e altre organizzazioni.

Con l’espressione respingimento “express” o “a caldo” si intendono quelli compiuti senza aver prima effettuato processi di identificazione dei migranti e procedimenti amministrativi o giuridici riferiti al caso specifico, per esempio verificare se la persona che ha attraversato il confine ha diritto a chiedere asilo. Una sentenza della Corte Costituzionale spagnola ha stabilito l’anno scorso che questi respingimenti rapidi sono legali se effettuati in maniera personalizzata (con identificazione e rispetto del procedimento giuridico corrispondente, inclusa la presenza di un avvocato), spiega la piattaforma di fact-checking Newtral.

A trenta miglia

E’ stato portato a terra a cause delle sue condizioni cardiache il giovane migrante che era a bordo della Sea Eye 4, mentre l’imbarcazione si trova tra Trapani e Palermo in attesa di ricevere dalle autorità italiane l’autorizzazione ad entrare in porto.

“Sea Eye 4 raggiungerà oggi la sua destinazione originale, Palermo. Finora non c’è coordinamento da parte delle autorità europee. Giovedì sera il tempo peggiora”, scrive il presidente dell’organizzazione Gorden Isler. La nave, che in precedenza si è vista respingere la richiesta di porto sicuro dalle autorità maltesi, si trova ancora in acque internazionali e attende l’autorizzazione per entrare nello specchio d’acqua italiano e poi arrivare a Palermo. “Ci sono altri casi che richiedono cure a bordo. Stiamo ancora aspettando un porto sicuro”.

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