Mantovano: “Oggi l’Europa è più attenta a Lampedusa””

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano ha ringraziato operatori e volontari impegnati nella visita di Papa Leone a Lampedusa

Alfredo Mantovano. Foto © Andrea Panegrossi da Imagoeconomica

Il fenomeno migratorio rivolge una chiamata epocale alle società europee, ha detto Papa Leone nella sua omelia durante la messa a Lampedusa. E oggi l’Europa è più attenta a quello che avviene sull’isola, commenta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, presente alla visita pastorale a nome del governo, dopo che tre anni fa vi si sono recate la premier Giorgia Meloni e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. “I numeri sono completamente diversi, ed è incomparabilmente diversa la situazione dell’hotspot”, ha detto Mantovano, aggiungendo che il sistema può essere ancora migliorato, tutelando il diritto a non emigrare e contrastando il traffico di esseri umani. Il sottosegretario ha poi ringraziato operatori e volontari della Protezione civile che hanno partecipato all’organizzazione e allo svolgimento dell’evento.

L’attenzione dell’Europa

“Il Papa ovviamente non si commenta, si ascolta. E si ascolta avendo, insieme alle sue parole, memoria di quello che era Lampedusa tre anni fa. Ricordo che l’attenzione dell’Europa fu attirata qui proprio da Giorgia Meloni, quando accompagnò a Lampedusa nel settembre del 2023 l’allora e attuale presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen“. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, a Lampedusa, in occasione della visita pastorale sull’isola di Leone XIV.

Situazioni diverse

“Certamente oggi l’attenzione dell’Europa, che pure il Papa ha richiamato con forza, è maggiore rispetto a quella di tre anni fa – ha sottolineato -. I numeri sono completamente diversi, perché al 4 luglio del 2023 sulle coste italiane erano sbarcati circa 66mila migranti, oggi sono poco più di 14mila, e questo significa anche tante morti in meno, tante sofferenze in meno, a causa anche del lavoro che si fa nei Paesi di origine, per esempio con il Piano Mattei. Ed è incomparabilmente diversa la situazione dell’hotspot, che oggi è una realtà di accoglienza decorosa, se vogliamo fare eco in particolare alle parole sul buon samaritano, e all’epoca era qualcosa di incivile e indegno”.

Contrasto al traffico di esseri umani

“È un sistema che può certamente funzionare meglio – ha continuato Mantovano -, l’obiettivo è fare in modo che ci sia la concreta tutela del diritto a non emigrare, e che ci sia lo sforzo non soltanto dell’Italia ma di tutte le nazioni civili, a cominciare da quelle europee per stroncare il traffico di esseri umani, che continua a causare lutti e morti e sofferenze”.

Il ringraziamento a operatori e volontari

Al termine della visita pastorale di Papa Leone XIV a Lampedusa, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano si è recato al Centro operativo avanzato della Protezione civile “per esprimere il ringraziamento del Governo a tutti gli uomini e le donne che hanno contribuito alla riuscita dell’evento”. Come viene riferito da Palazzo Chigi, “Mantovano ha rivolto il proprio apprezzamento ai volontari e agli operatori impegnati nelle attività di assistenza, accoglienza e gestione della macchina organizzativa, sottolineando il lavoro svolto in stretta sinergia dalle Amministrazioni coinvolte, a cominciare dalla Regione Sicilia”. Il dispositivo predisposto per la visita del Pontefice, viene spiegato, ha visto l’impiego di 960 unità e 148 mezzi, tra volontari, forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Croce Rossa Italiana, personale del 118, Capitanerie di porto, Marina Militare, Guardia di Finanza, e Dipartimento della Protezione civile, Enac, Enav e direzione Aeroportuale di Lampedusa.

Fonte Ansa

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: